Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

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Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato
domenica, 29 marzo 2015

Idrovore in dono per i Comuni alluvionati

| Territorio NOVARA - Un aiuto concreto per i cittadini dei Comuni del lago Maggiore e del lago d’Orta colpiti dall’alluvione dello scorso novembre. Viene dalla Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio che - come ha spiegato il presidente Franco Zanetta - «ha voluto dare un segnale di vicinanza promuovendo un progetto a salvaguardia del territorio storico della Banca».  La scelta del cda della Fondazione, «dopo attenta riflessione sulla gravità dei danni, sugli urgenti bisogni e sulle eventuali necessità future», è ricaduta sui comuni di Arona, Omegna, Pella e Verbania, che sono risultati particolarmente danneggiati.  «L’alluvione di novembre - dice Zanetta - ha comportato la tracimazione delle acque dei laghi provocando allagamenti e disagi, oltre che gravi danni alle proprietà pubbliche e private. Per questo la scelta più indicata ci è sembrata quella di donare 12.500 euro a ciascuno dei quattro comuni, da destinare all’acquisto di una idrovora adeguatamente attrezzata per metterla a disposizione dei locali servizi di Protezione civile». E sull’utilità della donazione i Comuni hanno concordato appieno.  «Quando la Fondazione ci ha interpellati - ha detto il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli - siamo stati felici. Questo è un intervento molto importante perché non va a risolvere i problemi dell’alluvione, di cui ci siamo fatti carico grazie alla preziosa opera della protezione civile, ma guarda al futuro di un territorio che per configurazione fisica e vecchie opere di abusivismo deve convivere con la realtà delle alluvioni. Tant’è che, come comuni del lago Maggiore (oltre ad Arona anche Verbania, Cannobio e Dormelletto) abbiamo promosso un’azione comune perché si crei una cabina di regia sul livello del lago, così che le alluvioni possano diventare fenomeni più gestibili».  «Purtroppo sul nostro territorio quando il lago esonda non si può far nulla, se non cercare di limitare i disagi alla popolazione», ha ricordato il sindaco di Pella Bruno Nicolazzi, ringraziando dunque la Fondazione Banca Popolare per il gradito dono, «il cui costo sarebbe stato proibitivo per le casse comunali».  «L’acquisto dell’idrovora - ha aggiunto il sindaco di Omegna Maria Adelaide Mellano - al di là dell’utilità concreta, ha un importante valore simbolico di vicinanza. E’ importante che i cittadini, oltre a dover fare i conti con danni spesso ingenti, non si sentano anche soli». «La sinergia con altri Comuni, con associazioni e fondazioni - ha rimarcato infine il vicesindaco di Verbania Marinella Franzetti - è fondamentale in caso di eventi calamitosi. E dobbiamo dire che Verbania in quest’ultimo periodo è stata abbastanza martoriata, tra il tornado della scorsa estate e l’alluvione di novembre...». Laura Cavalli

Avo sempre a fianco ai malati dal 1980: sabato l’assemblea dei volontari

| Novara Città NOVARA – Assemblea ordinaria dell’Associazione volontari ospedalieri di Novara, sabato 28 marzo, nell’aula Magna dell’ospedale Maggiore. Una realtà che, a Novara, è a fianco ai malati sin dal 1980. Durante l’appuntamento sono stati analizzati l’attività svolta nel 2014, il programma 2015 e la relazione finanziaria, cui sono seguite la discussione e l’approvazione delle relazioni e del bilancio (consuntivo 2014 e preventivo 2015). L’associazione, presieduta da Vittorio Pernechele, ha raggiunto l’obiettivo, nel corso del 2014 e nonostante le difficoltà dell’attuale “crisi”, di mantenere e anzi incrementare sia il numero dei volontari effettivi che il totale delle ore dedicate al servizio dai “camici azzurri”.   Nel mese di ottobre 2014 si è svolto il corso di formazione di base dell’Avo, con docenti e interventi di ottimo livello: sono state approfondite sia le motivazioni del potenziale tirocinante sia le tematiche che lo coinvolgeranno nella sua opera di assistenza ed accoglienza. “I momenti di formazione infatti - ribadisce il presidente Pernechele – sono fondamentali per preparare  i volontari che opereranno in corsia ed in accoglienza”.  Avo Novara è sempre alla ricerca di nuovi volontari: decidere di dedicare anche solo due ore alla settimana al bene comune, oltre che un dono verso chi soffre, si rivela anche un’esperienza positiva e gratificante, in modo particolare per i giovani, “cui ci rivolgiamo – spiega l’associazione - per apportare nuova linfa e nuove idee all’associazione”. Mo.c.

Il Premio Cantelli tornerà in vita?

| Spettacoli NOVARA - L’appello è stato lanciato dal maestro Riccardo Muti dal palco del Coccia. «Ristabiliamo il concorso Cantelli. Una bella opportunità per i giovani. Se si creasse una giuria internazionale sarei disposto a farne parte, trovando i tempi giusti. E questa bella orchestra di giovani (l’Orchestra “Luigi Cherubini”, ndr) potrebbe essere coinvolta nei concerti del concorso». Più chiaro di così… Il messaggio è stato lanciato da Muti, quarto vincitore del Premio Cantelli, durante il concerto di venerdì 20 marzo. Una storia luminosa quella del premio: riservato a giovani direttori d’orchestra, si era rivelato un trampolino di lancio per personaggi che poi avrebbero calcato con successo la scena musicale. L’avventura era iniziata negli anni Sessanta, prima edizione nel 1961, grazie all’iniziativa dell’Ente Provinciale per il Turismo di Novara con l’obiettivo di ricordare Guido Cantelli, giovane ma già famoso direttore d’orchestra morto in un incidente aereo nel 1956 alle porte di Parigi. Dopo Novara Milano: il Teatro alla Scala “adottò” il premio che poi andò incontro a un triste destino, spegnendosi per sempre nel 1980. Che cosa risponde il Comune di Novara all’appello di Muti? «Abbiamo in previsione di incontrare presto il maestro Muti – annuncia il sindaco Andrea Ballarè – che ha espresso il desiderio di parlare del premio. Quella sera non c’è stata l’occasione ma quanto prima lo incontreremo per avere la conferma della sua disponibilità a questa operazione che ci attira molto. Ma, come tutte le operazioni di questo tipo, ha bisogno di avere testimonial importanti per mantenere la nomea e arrivare a risultati concreti». Sarà anche un bell’impegno economico… «Il maestro – conclude Ballarè – ha detto che ci avrebbe aiutato anche su questo fronte». L’appello a far risorgere il Premio Cantelli era stato lanciato nel 2013 dal direttore del Conservatorio Renato Meucci all’atto del suo insediamento. «Un progetto – aveva detto Meucci – che mi sta molto a cuore. Certo non è semplice, perché un concorso come questo ha dei costi, ma su questa strada dobbiamo andare avanti, coinvolgendo anche l’Amministrazione comunale. Sarebbe opportuno costituire un comitato che possa lavorare a livello nazionale per riportare Novara al centro del panorama musicale». E ora quelle parole risuonano ancora più forti, dopo l’appello di Muti. «Sfonda una porta aperta – così Meucci –. È quanto ho detto al maestro incontrandolo nel pomeriggio, quando abbiamo discusso proprio del premio. Sono commosso. Questo il messaggio che anch’io ho lanciato appena eletto. E se ora lo dice una autorità come Muti non dobbiamo far cadere l’invito. Un traguardo importante per Novara, si potrebbe partire nel 2016. Magari con una iniziativa una tantum ma che consenta di riattivare un premio che era una delle perle più rare per Novara. Noi siamo disposti a collaborare a 360°: si tratta di mettersi a tavolino e di discutere su come procedere per raccogliere il suo appello. Coinvolgendo il Comune e la città. Noi non abbiamo fondi, ma talenti e buona volontà: possiamo mettere tanto impegno. Se l’Amministrazione comunale incomincia a ragionare si può fare!». Eleonora Groppetti

«A Villa Varzi 24 persone, 24 mondi»

| Territorio GALLIATE - Volontari cercansi per il progetto “I valori della disabilità” che da quest’anno coinvolge gli ospiti di Villa Varzi a Galliate. Una prima presentazione delle attività si è tenuta nel pomeriggio di mercoledì 25 marzo nella Biblioteca Comunale ma è ancora possibile aggregarsi al gruppo di volontari che “entreranno” nella Comunità residenziale e al Centro Diurno per persone disabili di via Ticino. «L’obiettivo del progetto è proprio aprire le porte della struttura alla cittadinanza rinsaldando i legami di comunità», ha spiegato Luca Nerini Molteni, presidente di Elios, la cooperativa che gestisce la struttura per conto del Consorzio Cisa Ovest Ticino. Il progetto si realizza in collaborazione con gli enti e le organizzazioni del territorio con cui già la struttura collabora, in primis il Comune di Galliate, rappresentato dal vicesindaco Flora Ugazio, e l’associazione Rione Missanghera, presente con il presidente Emanuele Zuin.  Aperta nel 2008, attualmente la comunità ospita 10 disabili gravi ultratrentenni, mentre altri 14 frequentano i laboratori durante il giorno (full-time o part-time). Ci sono attività mirate, come motricità e riabilitazione, ma per la maggior parte del tempo si vive «come in una grande famiglia» la descrive Monica Papurello, coordinatrice della struttura e del progetto. Un clima familiare testimoniato da chi opera al suo interno. «Non c’è paragone rispetto alle mie esperienze passate - racconta l’infermiera professionale Claudia Palliari - Il distacco di un ospedale qui è sostituito da vicinanza e complicità». «Hanno una gestualità e slanci d’affetto che appagano» aggiunge Mirella Menzano, operatrice socio-sanitaria. Certo non è semplice entrare subito in sintonia con un disabile grave. «All’inizio è stato uno choc - non lo nega Alessandro Salvatori, da 3 anni volontario - Ma grazie agli educatori ho imparato a comunicare con loro e ora li passo a trovare come faccio con gli amici veri». «24 persone, 24 mondi diversi, 24 lingue diverse. Ma sono loro stessi a svelarsi» è l’immagine usata da Antonio Cutri, educatore. «Non c’è dubbio: alla fine ricevi più di quello che dai» conclude Marco Bignoli, volontario da quattro anni. Oltre a reclutare nuovi volontari, il progetto “I valori della disabilità” prevede l’apertura di tre nuovi laboratori, in cui i ragazzi saranno inseriti a seconda di competenza e grado di disabilità: uno di musicoterapia, uno di danzaterapia e uno di realizzazione di un giornalino bimestrale il cui primo numero è già uscito. Infine, il progetto prevede incontri per i genitori di disabili con la psicologa Luz Cardenas per approfondire soprattutto le tematiche del “dopo di noi”. In effetti, la struttura di Villa Varzi è nata proprio su stimolo di alcuni genitori. «Nonostante non sia stato semplice separarmi da mia figlia, ho capito che solo in questo modo poteva allargare i suoi orizzonti» testimonia Margherita Broglio. «Mi sento sicuro ad appoggiarmi a questa struttura» aggiunge Claudio Minelli, fratello di un’ospite. A sostenere economicamente il progetto è la Fondazione Comunità del Novarese che ha garantito la copertura del 50% dei costi con un contributo di 9.000 euro assoggettato al meccanismo della “sfida”. Come ha spiegato il direttore della Fondazione Gianluca Vacchini: «Il contributo sarà interamente erogato se saranno raccolte donazioni di cittadini a favore del progetto per un importo complessivo pari almeno al 10%». Sono ammesse donazioni di qualsiasi importo che devono pervenire con bonifico bancario (Iban IT63T0760110100000018205146) o bollettino postale (conto corrente postale 18205146) intestati alla Fondazione Comunità del Novarese sempre indicando la causale “I valori della disabilità”. l.pa.

Primo passo verso la causa Trenord

| Territorio ARONA - Pendolari, il primo passo verso la causa Trenord ha avuto inizio. A partire da giovedì sono state inviate da parte del Comitato (che, ricordiamo, si è costituito ufficialmente da novembre) le lettere sottoscritte dai singoli pendolari con le quali si richiede formalmente alla società di trasporti di esprimersi sulla possibilità di impegnarsi concretamente per il raggiungimento di un accordo. «In caso in cui Trenord non risponda entro trenta giorni, o rispondesse negativamente, si potrà materialmente promuovere l'azione legale - spiega la vicepresidente Lisa Tamaro – Il giudice potrà valutare il diniego da parte di Trenord ai fini della condanna delle spese di causa. La procedura è richiesta dalla legge ed ha il nome di "invito alla negoziazione assistita”». Nel frattempo il direttivo del Comitato “Amici pendolari della Tratta Domodossola-Arona-Milano e Arona-Novara Onlus”, ha già ottenuto un altro un importantissimo risultato. Incontrerà infatti, il prossimo mercoledì 8 aprile, alle 10 a Milano, la Regione Piemonte e Lombardia in un incontro alla presenza di tutti i soggetti coinvolti, compresi Trenord, Trenitalia e Rfi.  Maria Nausica Bucci Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di sabato 28 marzo 

Bellinzago: petizione e raccolta firme contro il taglio di oltre 120 alberi

| Territorio BELLINZAGO – Iniziativa delle liste “ViviAmo Bellinzago” e “Per Bellinzago, per la gente” oggi sabato 28 marzo e domani domenica 29, per raccogliere firme per dire ‘no’ al taglio di oltre un centinaio di alberi nel comune dell’Ovest Ticino. “Obiettivo – spiega una nota stampa – illustrare ai cittadini le ragioni della nostra petizione e aggiornare sulla raccolta firme”. Sabato i rappresentanti del movimento sono stati in zona mercato, con un banchetto fronte scuole elementari, domenica saranno, invece, in piazza Gattorno.  “Il Comune di Bellinzago ha indetto una selezione per individuare operatori interessati al taglio e potatura di piante a titolo non oneroso al fine di poterne acquisire – continua la nota stampa - a titolo gratuito, il legname prodotto. Si vogliono abbattere 127 alberi in via Libertà e 25 in via Cameri. Ciò – sostengono da “ViviAmo Bellinzago” e da “Per Bellinzago, per la gente” - creerebbe gravi conseguenze al decoro urbano, in sfregio alla salvaguardia ambientale e paesaggistica.Inoltre tale decisione della Giunta Comunale, che sconvolgeràinevitabilmente l’aspetto della principale via del nostro paese, viene deliberata senza una comunicazione o informazione preventiva ai cittadini. Non sussiste alcuna motivazione legata alla sicurezza o allo stato di tutte le alberature – sostengono ancora i promotori della raccolta firme - ma la scelta è esclusivamente dettata da un presunto risparmio di spesa che non tiene conto dei costi delle nuove piantumazioni. Con la petizione i cittadini chiedono al sindaco, al consigliere delegato e a tutta la Giunta di fermare l’intervento”. mo.c.

29enne alla sbarra per sequestro di persona e violenza sessuale: ancora un rinvio nel processo in Tribunale

| Cronaca NOVARA – Ancora un rinvio, venerdì mattina in Tribunale a Novara, per il processo a carico di Edmond Nikolli, 29 anni, albanese residente in provincia, alla sbarra con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e tentativo di induzione alla prostituzione. La vicenda al centro del dibattimento risale al 2006, quando, a Genova, una donna, stando alla sua denuncia, sarebbe stata rapita, messa a bordo di un’auto e, quindi, violentata dall’uomo che voleva costringerla su una strada. Era poi riuscita a fuggire dalla casa del Novarese dove era stata reclusa, arrivando a denunciare il presunto colpevole. Da allora, però, nel processo, solo rinvii. Il 29enne non ha ancora ricevuto le notifiche relative al procedimento. Ai giudici, quindi, non è rimasto altro che rinviare ancora il processo, aggiornandolo al prossimo 5 giugno (a quasi 9 anni esatti dall’episodio denunciato, che avvenne il 6 giugno del 2006). mo.c.
forte dei marmi
itof - sotto scoop
26-03-2015
| Pronto Corriere.... Risponde Faragò
20-03-2015
| “Girotondo in Arancione” in Piazza Duomo a Novara 
26-02-2015
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