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domenica, 28 agosto 2016

Scomparso il dottor Vito Barazzoni

| Cronaca INVORIO – E’ in lutto il mondo dell’imprenditoria novarese per la scomparsa del dottor Vito Barazzoni, 79 anni, presidente del Consiglio di amministrazione della “Barazzoni Spa”, storica azienda di casalinghi con sede ad  Invorio, ufficialmente fondata nel 1903 anche se le sue origini sono datate 1897 quando  Giovanni Battista Barazzoni avviò un piccolo laboratorio di articoli casalinghi in latta, ottone e rame. Presente oggi in ottanta Paesi al mondo Barazzoni Spa è orgogliosamente tra i marchi che sanno tenere alto il nome del Made in Italy grazie alla capacità di investire anziché in delocalizzazione in altissima qualità, tecnologia e soprattutto in grandi innovazioni.  Occupa un centinaio di dipendenti, divisi nelle tre sedi di Invorio, Girona (Spagna) e Singapore. Al timone dell’azienda i figli dello scomparso, Andrea e Alberto. Già vice presidente dell’Associazione Industriali di Novara Vito Barazzoni nel 2005 aveva ricevuto  l’Ombrellino d’Oro che viene assegnato anno dopo anno dalla Pro Loco di Massino Visconti a persone che con il loro operare danno lustro al “Vergante”. La camera ardente verrà allestita presso la sede della “Barazzoni spa” in via Cesare Battisti 46 ad Invorio lunedì 29 agosto alle 11 da dove nel pomeriggio alle 14,30 partirà il corteo funebre che raggiungerà la chiesa parrocchiale per le esequie. Al termine della funzione la salma verrà tumulata nella tomba di famiglia presso il locale cimitero. Carlo Panizza      

Addio a Bertone, gran signore del teatro

| Cronaca Aveva legato la sua professionalità e le sue competenze anche a Novara e al Teatro Coccia: profondo cordoglio ha destato in città la scomparsa del commendatore Vittorio Bertone, avvenuta lunedì scorso a Torino dove ieri mattina, mercoledì, sono stati celebrati i funerali. Personaggio storico della cultura teatrale e musicale del nostro Paese, Bertone è stato un grande impresario del teatro e della lirica nonché scopritore di tante voci: già consigliere d'amministrazione del Regio di Torino, dal 1980 al 1997 ha ricoperto la carica di presidente degli Amici del Teatro Regio - Associazione di cultura musicale "Maurizio Vico". Fu anche autore di un libro edito dalla Fondazione Teatro Coccia nel 2007, “La musica «ai miei tempi» era altra cosa”. Ha lavorato a lungo al suo fianco il maestro Mauro Trombetta, novarese, direttore d’orchestra e docente, con incarichi prestigiosi alle spalle per la direzione artistica dell’Arena di Verona, del Teatro Bellini di Catania e del Teatro dell’Opera di Roma. «Ho avuto la fortuna di collaborare per tanti anni con Vittorio – esordisce il maestro Trombetta -, ultimo grande impresario lirico e teatrale, uomo di una rettitudine e di una onestà uniche unite a una straordinaria competenza. Veniva dal canto, così aveva cominciato da ragazzino, appassionandosi all’opera lirica: come basso aveva calcato i palchi di tutto il Piemonte. Da cantante era diventato organizzatore teatrale, affermandosi come uno dei più importanti personaggi del panorama dell’opera lirica nella nostra regione e organizzando stagioni di ottimo livello in tutti i teatri, da Asti a Cuneo, da Novara a Vercelli a Torino. Ho lavorato con lui al Regio quando ero impegnato come segretario artistico. Grazie alle sue conoscenze e alla sua competenza vocale ha lanciato tantissimi cantanti che hanno avuto e hanno ancora grande rilievo a livello nazionale e internazionale. Direttori come Rota, Dovico, Carminati. Cantanti come Canepa, Donati, Casolla, Costa e la stessa Dessì, prematuramente scomparsa in questi giorni, che ha mosso i primi passi con lui. Cantanti che ha fatto debuttare e saputo valorizzare e che poi hanno portato la loro arte nei teatri di tutto il mondo. Grazie alla sua competenza e alla sua lungimiranza ha saputo scegliere le voci giuste per l’opera. Doti, queste, che si univano a qualità molto rare come correttezza e onestà. Un grande signore del teatro. Non potrò mai dimenticare il suo modo di approcciarsi agli altri: riservato, elegante, gentile, mai sopra le righe. Una figura unica. Fu per molti anni impresario del Coccia. Lo ricordo, io ragazzino, già al timone del nostro teatro. Portò a Novara grandi nomi come Virginia Zeani, Daniele Barioni… Negli anni della chiusura del Coccia, a causa dei lavori di ristrutturazione, collaborai con lui, occupandomi della direzione artistica, nella organizzazione delle stagioni del Quadriportico. Fu qualcosa di indimenticabile. Ancora altri grandi nomi: Marcello Viotti, Maurizio Barbicini, Giuseppe Di Stefano, Giovanna Casolla. E giovani come la nostra Manuela Custer che ha iniziato con Vittorio. Tutti grandi artisti arrivati a Novara grazie a lui. E come non ricordare gli “Ugonotti” per la riapertura del Coccia nel 1993? Con la morte di Vittorio se n’è andato un grande pezzo di storia del melodramma e dell’opera, non solo del Piemonte». Eleonora Groppetti 

Si moltiplicano le iniziative dei gruppi di volontariato per aiutare i terremotati

| Cronaca NOVARA, For Life Onlus, Casa Alessia onlus insieme agli harleysti degli Nrb, un gruppo di giovani di Forza Italia e non solo (anche giovani non impegnati in politica), Ambulanza del Vergante e Casapound Novara con il gruppo de La Salamandra. Sono alcuni dei tanti gruppi, delle tante associazioni, che si sono prontamente attivati per dare una mano alle popolazioni del Centro Italia, duramente colpite dal sisma dello scorso 24 agosto. La realtà guidata dal professor Alessandro Carriero, direttore del Dipartimento di Scienze radiologiche dell’ospedale Maggiore di Novara, è stata subito interessata dai referenti ascolani perché si attivasse per organizzare la consegna di aiuti alle popolazioni colpite. E non solo. La realtà novarese ha già ideato altre iniziative, altri progetti per dare una mano. Uno di questi sarà un concerto proprio a Novara. In occasione di un evento dedicato agli Artisti, che si terrà in città il 2 e 3 settembre, gli amici musicisti di Rock for Life (evento andato in scena lo scorso gennaio all’ex Sporting) terranno un concerto in piazza Duomo a Novara. Tutti i gruppi si esibiranno gratuitamente e, nell’occasione, sarà aperta la finestra della solidarietà in cui saranno raccolte offerte per finanziare le iniziative di For Life per le zone colpite dal terremoto. Saranno disponibili i gadget For Life. Saranno disponibili i libri dell’associazione “Matite in Volo”, i dvd dei Concerti For Life, le magliette di For Life e tanti giochi per i bambini gentilmente offerti. Il ricavato farà parte del progetto “For Life per Accumuli”, nato in questi giorni e per il quale «come già abbiamo fatto a L’Aquila – spiega il prof. Carriero – puntiamo a realizzare nell’immediato già dei nuclei abitativi». L’associazione ha anche raccolto una prima serie di beni di stretta necessità, «in particolare pasta, affettati, pane, scatolette di carne, che abbiamo portato giù a Rieti già il primo giorno di terremoto, mercoledì mattina. Poi, la sera di giovedì, mentre ancora eravamo in Centro Italia, parlando con alcuni rappresentanti dell’Associazione italiana celiachia, abbiamo capito che mancavano alimenti per i celiaci. Così ci siamo recati da Rieti a Teramo e abbiamo acquistato prodotti celiaci da un grossista. Siamo poi ripartiti alla volta di Ascoli, dove abbiamo consegnato anche questi prodotti di necessità. Successivamente abbiamo appreso che era già giunto molto materiale e ci siamo fermati con la raccolta di materiale per la popolazione. Certo il nostro impegno continua. Ci aiuteranno, e questa è una cosa molto bella, anche gli amici del Nepal, a nostra volta già aiutati». Da For Life aperta anche una sottoscrizione per raccogliere fondi a favore delle vittime del terremoto: l’Iban è IT19E0503410196000000010000. Anche Casa Alessia, come recita un depliant, ‘c’è’ e dà vita a una raccolta fondi, insieme agli amici degli Nrb. Così ha sempre fatto anche per il terremoto de L’Aquila, per le alluvioni e per molto altro. Il bonifico si può fare sul C/C di Casa Alessia: IBAN IT30W0558410102000000011000. Causale: “Donazione terremoto in Centro Italia”. Appena la situazione sarà normalizzata, l’associazione guidata da Giovanni Mairati, troverà una struttura da sistemare, un asilo o una scuola. L’Ambulanza del Vergante sta seguendo passo a passo la tragedia in Centro Italia e si sta organizzando, tant’è che moltissimi sono i volontari che hanno già dato disponibilità per eventuali prossime partenze verso il territorio colpito da questa catastrofe. Il Presidente Daniele Giaime e il Vice presidente Luca Angelotti sono in contatto costante con gli organi di Protezione Civile regionale di Anpas Piemonte e con la Prefettura di Novara e con i coordinamenti di Protezione Civile, per capire come intervenire, e le necessità ci sono sui territori colpiti dal sisma. Giaime: “La nostra associazione è vicina alle famiglie delle vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia, siamo in costante contatto con il Comitato regionale Anpas Piemonte che ha aperto la sala operativa regionale di Protezione civile. Siamo pronti a partire appena riceveremo gli allertamenti. Ci stiamo predisponendo per essere pronti alla partenza non appena riceveremo l’attivazione. Esprimiamo dolore e vicinanza alle famiglie colpite da questa tragedia a nome mio personale e di tutto il Consiglio Direttivo e dell’associazione intera, siamo vicini con il cuore e con il pensiero alle popolazioni colpite, siamo pronti ad intervenire con decine di volontari disponibili, siamo stati presenti in Emilia e in Abbruzzo con nostri volontari che hanno portato il loro importante aiuto, non ci tiriamo indietro nemmeno questa volta, intanto promuoveremo la raccolta fondi sul conto corrente aperto da Anpas nazionale, per aiutare le popolazioni colpite”. Angelotti: “In questi anni il nostro ente è cresciuto molto nel settore della protezione civile, e abbiamo dato il nostro contributo dando il nostro aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto di Abruzzo e in Emilia Romagna, dove sono stato personalmente anch’io, faremo il massimo anche stavolta, attendiamo l’attivazione da parte del nostro comitato regionale Anpas Piemonte, e interverremo anche noi”. Ambulanza del Vergante fa parte del movimento Anpas, e a livello piemontese c’è il comitato regionale Anpas, sempre operativo. Sono state allertate per prime le associazioni Anpas più vicine, e poi a seconda delle esigenze gli altri territori e “certamente saremo coinvolti nei prossimi giorni. Così come indicato dal nostro movimento nazionale non abbiamo attivato per ora raccolte di generi alimentari e vestiti, ma abbiamo aderito all’iniziativa di Anpas, che ha aperto un conto corrente a supporto delle comunità colpite, divulgheremo il conto corrente, per raccogliere fondi per aiutare le persone duramente colpite da questa terribile tragedia. I riferimenti del conto corrente per la raccolta è: IBAN IT40D033 5901600100000145550 INTESTAZIONE: ANPAS - ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE  ASSISTENZE CAUSALE: TERREMOTO  ITALIA CENTRALE, BIC (per bonifici dall’estero): BCITITMX. In azione anche “La Salamandra”, gruppo di protezione civile di CasaPound Italia, che ha istituito una raccolta di generi di prima necessità per le zone colpite dal sisma. Il punto di raccolta è istituito presso la sede cittadina dell'associazione in corso della Vittoria 23D. Il gruppo è stato accreditato, spiega il responsabile Simone Gaiera, «per il supporto medico. Per questa ragione, per la raccolta di materiale, stiamo dando precedenza a garze, bende, medicinali, generi senza ricetta e guanti in lattice. I nostri referenti in zona ci hanno informato del fatto che la Protezione civile ha chiesto di sospendere le raccolte di materiale perché hanno problemi di stoccaggio. Noi chiuderemo sabato questa raccolta e ci attiveremo per portare giù entro martedì il materiale che ci hanno portato i novaresi. Poi valuteremo il prossimo da farsi». Sabato la raccolta sarà dalle 15 alle 19. Attivi anche alcuni giovani di Novara, alcuni impegnati in Forza Italia, altri liberi cittadini. Si tratta di Federico Mazzaron, Francesca Riga (FI Novara entrambi) e Gianluca Coletti (per Alessandria) e quindi Stefano Renosto. «Doneremo – spiega Riga – vestiti e beni di prima necessità. Abbiamo ottenuto, grazie all’intervento di Maria Tripodi (già commissario romano di Forza Italia), alcune stanze in albergo e assistenza psicologica e medica per i terremotati in Abruzzo e Umbria. Chiederemo anche agli albergatori di fornire ospitalità. Il nostro gruppo scenderà entro martedì a dare una mano. Io non ci sarò, ma sarò con gli altri ragazzi con il cuore. Chi volesse aggiungersi, può scrivermi a francescariga@libero.it». Monica Curino   Altri approfondimenti sul Corriere di Novara in edicola sabato 27 agosto

Chiede soldi per non pubblicare video hard: denunciato dai Carabinieri

| Cronaca NOVARA, Un novarese ha chiesto soldi per non pubblicare un video hard ed è finito con l’essere denunciato dai Carabinieri.   Come spiegano i militari del Comando provinciale, sono molteplici le segnalazioni che giungono in caserma che riguardano l’uso sprovveduto del web soprattutto a causa della recente pratica del sexting. Il termine deriva dalla crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare sms) e riguarda l’abitudine, ormai diffusa anche tra gli adolescenti, di inviare messaggi video e/o fotografici con contenuti sessuali espliciti,  tramite il telefono cellulare o tramite altri mezzi informatici.   Sono messaggi molto intimi che vengono scambiati tra partner  consolidati ma – purtroppo - anche tra interlocutori occasionali, di cui si conosce poco o nulla  e che poi possono rivelarsi veri e propri criminali. Ex partner delusi o criminali professionisti  pretendono soldi per non diffondere il video o la foto imbarazzante della loro vittima  sulla rete e sui principali siti social. Ecco che i Carabinieri rinnovano i consigli sulla cautela nell’uso della rete. Eventuali consigli possono essere consultati al sito dell’Arma dei Carabinieri.  http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/internet mo.c.

Ad Amatrice anche i volontari della Croce di Sant'Andrea di Novara

| Cronaca NOVARA - Si trovano ad Amatrice, ormai conosciuto come il "paese che non c'è più" per gli ingenti danni alle abitazioni causati dal terremoto avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, i volontari della Croce di Sant'Andrea di Novara. La squadra è composta dal presidente Angelo Cutaia, da sua moglie Donatella Lai, con i loro cani Axel e Lupin, Antonella Mazzola da Lodi,  il logista Mauro Bariselli e due volontari da L'Aquila, Enzo Spadoni e Goffredo Palestri. Presente anche la cagnolina Lady. "Non abbiamo ancora potuto operare come unità cinofila - ci ha raccontato giovedì pomeriggio il presidente Cutaia - siamo venuti qui nel pomeriggio di mercoledì su indicazione dell'Ucis (Unità cinofile italiane da soccorso, ndr) e abbiamo montato la tensostruttura. Abbiamo due fuoristrada e un quad. Siamo gli unici qui ad avere il generatore, vengono tutti da noi a ricaricare i cellulari". La situazione è drammatica non solo per l'elevato numero di vittime, feriti e sfollati che il sisma ha provocato nella zona ma anche perchè secondo Cutaia "c'è mancanza di organizzazione. È molto diverso dall'esperienza a L'Aquila dove invece c'era molto più ordine e coordinamento per i soccorsi e gli interventi di messa in sicurezza". Cutaia ci racconta che mentre parla con noi il volontario Bariselli si trova dall'altra parte di Amatrice per il crollo di due ponti: intorno alle 16 di giovedì infatti si è registrata un'altra forte scossa di magnitudo 4.07, facente parte di quello "sciame" che di solito segue i terremoti. "È stata una botta paurosa - racconta ancora il presidente della Croce di Sant'Andrea - si è sollevato un enorme polverone e ci sono stati ulteriori crolli". I volontari dell'associazione di protezione civile con sede a Biandrate hanno tentato di raggiungere Sant'Angelo: "Ma non siamo riusciti, non si può passare, e questo mi sembra assurdo. Ancora nessuno ha raggiunto il paese e lo si potrebbe fare con un elicottero e calando volontari e cani con il verricello". "Resteremo qui ancora tutto domani (venerdì per chi legge, ndr) - conclude Cutaia - poi vedremo quali saranno le necessità e in base a quelle decideremo se restare o meno". "È importante che nessuno prenda iniziative singolarmente di raccolta di materiale - ci ha poi spiegato Sandro Bertona, presidente del Gruppo Scorpion - se si vuole fare qualcosa ci si deve rivolgere alle Prefetture,alle Province o ai Comuni. Per 15-20 giorni infatti il Dipartimento nazionale che coordina gli interventi e gli aiuti ha detto che non ci sono ulteriori necessità. Se ci sarà bisogno ce lo segnaleranno e noi, come gli altri gruppi di protezione civile di Novara e la Croce Rossa, siamo sempre in preallerta pronti a partire. È inutile andare là se non serve, si rischia di buttare la roba o di intralciare il lavoro di coloro che stanno già operando". Valentina Sarmenghi

Obbligo di dotazione di pagamento con bancomat nei parchimetri. Federconsumatori: “Come si fa con Musa?”

| Novara Città NOVARA, Dal primo luglio è scattato l’obbligo, per i parchimetri, di dotazione di pagamento con bancomat e carte di credito. A riferirlo è Federconsumatori Novara. La Legge di Stabilità ’16, comma 901, prevede, infatti, “la possibilità di pagare la sosta ai parchimetri con bancomat e carte di credito. Se gli apparecchi per il pagamento della sosta ne sono sprovvisti è evidente che la responsabilità non può essere attribuita dell’automobilista bensì di chi gestisce le aree di sosta a pagamento. La disposizione scattava dal primo luglio, ma ad oggi mancano i decreti attuativi. Ma, stante le chiarissime indicazioni di legge, come occorre comportarsi d’ora in avanti se i parchimetri non saranno attrezzati per il pagamento con la moneta di plastica? – si chiede Federconsumatori - E come si comporteranno i Vigili urbani o gli ‘Ausiliari della sosta’ se l’automobilista non paga il tagliando perché intende pagare solo con il bancomat o la carta di credito?”. “Come al solito – sostiene Federconsumatori - è già pronta la ‘scappatoia all’italiana’: pare, infatti, che sia possibile invocare da parte di chi gestisce le aree a pagamento un’‘oggettiva impossibilità tecnica’ nel realizzare tali sistemi di pagamento. Fatta la legge ecco l’impossibilità di una concreta applicazione della medesima”. Federconsumatori Novara chiude con una battuta proprio sul Musa: “A Novara, Musa come intende comportarsi? Molti automobilisti segnalano l’assoluta impossibilità a leggere i cartelli con regolamenti posti agli ingressi dei parcheggi con sbarra, non solo per la loro posizione ma per i caratteri di stampa assolutamente illeggibili anche alla vista più acuta”. mo.c.  

Il libro del giornalista novarese Roberto Conti in anteprima al festival “Balla coi cinghiali”

| Spettacoli e cultura VINADIO - Un'insolita anteprima per il lancio del libro del giornalista novarese Roberto Conti presentato il 20 agosto al Festival musicale "Balla coi cinghiali" a Vinadio, nel Cuneese. Il romanzo "Cosa vuoi che dica" dipinge un quadro a tinte chiaro-scure sulla scena musicale italiana raccontando la storia del misconosciuto cantautore Alessio Santini, personaggio di fantasia che racchiude vizi e virtù di tanti musicisti italiani. "Ho accettato molto volentieri l'invito di Balla coi cinghiali, con cui peraltro collaboro da anni - spiega Conti - anche se il libro uscirà nel 2017. Il festival era il contesto migliore possibile per presentare il romanzo nel quale ho raccolto anni di appunti legati ad episodi avvenuti a concerti e festival, di cui sono un vero appassionato".  Il romanzo sarà poi accompagnato da un booktrailer realizzato dal regista Antonio De Benedictis: "Lo abbiamo girato in primavera alla centrale di Leri e nella villa diroccata che fu di Cavour tra le risaie vercellesi, c'è anche una scena ambientata a Novara, nel sottopassaggio della stazione. Il video contrappone ambientazioni lugubri ad altre incredibilmente evocative e avrà come colonna sonora un brano strumentale di Umberto Maria Giardini. Come per la musica, il trailer servirà a far conoscere il libro, che è concepito in tutto e per tutto come un disco, ogni capitolo è come fosse una canzone". Non resta quindi che attendere l’uscita del libro che sarà pubblicato il prossimo anno da Beltempo. Dopo l’uscita seguirà un tour di presentazioni in nord e centro Italia.  v.s.

Un'altra partecipatissima "Estate insieme" all'ex Donnino (FOTOGALLERY)

| Spettacoli e cultura NOVARA - Grandissima partecipazione anche quest’anno all’Estate Insieme, organizzata a Vignale nell'area dell'ex istituto Donnino in corso Risorgimento 237 dall'Associazione Centro Amicizia Sempre Giovani. La manifestazione, dedicata agli anziani novaresi che vogliono trascorrere le giornate estive in allegria, è iniziata il 1 agosto e si concluderà il 30. Tutti i giorni dalle 9 alle 19 (ma il momento della giornata in cui si registrano più presenze è il pomeriggio) sotto l’ombra degli alberi si balla (non solo liscio), si gioca a carte, si fanno quattro chiacchere in compagnia. Nel programma sono state inserite tre gite di carattere enogastronomico (la prossima si svolge domani per un pranzo di pesce a Santa Margherita Ligure) e un un'uscita culturale all'Arena di Verona per una serata lirica. A Ferragosto si è poi svolto il consueto "pranzo dell'amicizia". Nell’area è stato allestito anche un bar. Il Centro Amicizia Sempre Giovani propone inoltre per il mese di ottobre un soggiorno autunnale al mare a Torremolinos in Spagna (per informazioni e prenotazioni si può contattare il numero 335 542992).Tutti i “nonni” che abbiamo incontrato all’’Estate Insieme si sono detti naturalmente molto contenti dell’iniziativa tanto che ne lamentano la brevità: “Dovrebbe essere come un tempo quando si iniziava a fine giugno”.Tra i più assidui frequentatori dei pomeriggi danzanti all’ex Donnino una coppia di provetti ballerini: Corrado Buzzoni e Edda Toffanin, residenti a Novara ma originari della Romagna lui, del Veneto lei. “Ci piace moltissimo ballare, veniamo tutti i giorni – raccontano - siamo contenti, il tempo qui si passa bene, peccato che tra poco finisce”. Ma i due continueranno poi le danze in varie località della Liguria: “Il nostro ballo preferito è la polka”. Edda ha un passato da costumista e stilista per la televisione, mentre lui ha trascorso una vita in laboratorio a fare analisi. Hanno due figlie grandi che hanno dato loro dei nipotini: “Ma stanno a Milano, qualche volta ci vediamo ma non dobbiamo fare i nonni, diciamo, a tempo pieno”. E così c’è più tempo per ballare.

Gestione Castello: il sì delle Fondazioni

| Novara Città NOVARA - «Da parte nostra siamo lusingati che il Comune di Novara abbia scelto proprio noi per questa operazione». E’ apparso decisamente soddisfatto Gianluca Vacchini, direttore generale della “Fondazione della Comunità del Novarese”, nell’apprendere l’eventualità avanzata dal sindaco di Novara Alessandro Canelli di procedere nei prossimi mesi allo scioglimento della “Fondazione Castello” e di conferirne il suo patrimonio in un fondo acceso presso l’Ente di corso Italia, al quale spetteranno quindi anche i compiti di una corretta gestione insieme a tutti gli altri soggetti finora coinvolti nella gestione dello storico edificio. «Con le precedenti Amministrazioni - ha continuato - c’è sempre stata collaborazione. Tutte hanno riconosciuto nella nostra Fondazione uno strumento serio, capace, utile tanto dal punto di vista sociale quanto da quello culturale». Un’operazione, quella prospettata dal nuovo primo cittadino, «tecnicamente possibile», ha spiegato, anche se non certo fattibile in tempi ristretti: «Bisognerà concordare con il Comune un apposito regolamento per il funzionamento del fondo. Del resto si tratta si una prassi burocratica assolutamente normale, viste le decine di fo di già operativi». Piena sintonia con questo “progetto” è stata espressa anche dalla presidente della “Fondazione Castello”, Laura Bianchi: «Un'eventualità - ci ha infatti spiegato - della quale ho già avuto modo di parlare in occasione di un precedente incontro con sindaco e con il quale stiamo lavorando in perfetta sintonia, vista tra l'altro la sua decisione di trattenersi la delega alla Cultura. Chiaramente - ha aggiunto - per correttezza sarà l’assemblea dei soci fondatori a dire l’ultima parola, ma penso che non dovrebero esserci problemi nell’adottare una soluzione pienamente condivisa». Luca Mattioli
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