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martedì, 28 luglio 2015

Letteratura in lutto: è morto lo scrittore Sebastiano Vassalli

| Cronaca NOVARA – Cultura italiana in lutto, una grande perdita anche e soprattutto per il mondo culturale novarese.Nella notte si è spento, a 73 anni (era nato a Genova il 24 ottobre 1941, ma ormai, giunto a Novara in tenerissima età, era diventato un novarese doc, vero e proprio narratore del nostro territorio), lo scrittore Sebastiano Vassalli, di recente candidato italiano al premio Nobel e prossimo premio Campiello alla carriera.L’autore de “La chimera” (ambientato nella pianura novarese e libro che l’aveva reso celebre nel mondo nel 1990, portandolo a vincere lo “Strega”), “Marco e Mattio”, “La notte della cometa” e di tanti altri volumi è morto dopo una malattia fulminante e incurabile, sempre tenuta molto riservata.E’ stato uno degli autori italiani più tradotti all’estero. Vassalli è stato anche insegnante. Tra le sue grandi passioni, la pittura. Grande il cordoglio a Novara e in tutto il Novarese.Il capoluogo, mercoledì 29 luglio, gli tributerà solenni funerali civili in Prefettura. Il tutto a cura del Centro Novarese di Studi Letterari, presieduto da Roberto Cicala e di cui Vassalli era socio onorario. La camera ardente sarà allestita sempre in Prefettura.  Il mondo culturale novarese, in queste ultime ore, ha perso anche un altro pezzo molto importante, una vera e propria signora della cultura, Matilde Lazzarelli, per tanti anni anima e motore dell’omonima Libreria. Una donna straordinaria, una libraia di grande intelligenza, che ha consigliato generazioni e generazioni di novaresi nello scegliere libri, fornendo sempre suggerimenti molto utili. Monica Curino

Era in casa il pitone scomparso

| Cronaca NOVARA – E’ stato ritrovato il giovane pitone che risultava scomparso da un’abitazione della zona di Porta Mortara negli scorsi giorni. A informare le Forze dell’Ordine del suo ritrovamento, gli stessi proprietari. Il giovane rettile, due anni per un metro e quattro centimetri, era riuscito a nascondersi in un angolo dell’abitazione e a non farsi trovare dai suoi proprietari, che l’avevano cercato ovunque. Non trovandolo, avevano fatto denuncia al comando provinciale dei Carabinieri. Nelle scorse ore, però, il ritrovamento. Potrebbe essersi nascosto perché nel periodo del cambiamento della sua muta. Una notizia, quella della scomparsa del pitone, che aveva allarmato alcuni nostri lettori. Ricordiamo che il pitone non è velenoso, è molto docile e lento. Mangia essenzialmente topi e altri piccoli roditori e non è pericoloso per l’uomo. Tutte informazioni che ci sono state fornite dalle guardie ecozoofile dell’Anpana.  mo.c.  

In aiuto al Nepal, con la Diocesi di Novara raccolti oltre 100mila euro

| Novara Città | Economia e Politica NOVARA - E’ stata grande la risposta delle parrocchie della Diocesi e dei privati all’appello promosso dalla Caritas di Novara per portare un aiuto concreto alla popolazione del Nepal, così duramente colpita dal terremoto di magnitudo 7,9, che ha sconvolto il Paese ormai tre mesi fa, lo scorso 25 aprile. In poco tempo è stato possibile raccogliere un po’ in tutte le parrocchie quasi 101mila euro, per la precisione 100.746,27 euro. «Una raccolta fondi – spiega don Giorgio Borroni, vicedirettore della Caritas diocesana – che abbiamo attivato da subito e per la quale collaboriamo con Renzo Andorno, di Ghemme, figlio del fotoreporter Renato, che, nel 2000, in Nepal, paese che amava, realizzò, con l’aiuto di molti amici, strutture importanti come la scuola di Namche Bazar e l’ospedale di Malekhu. Renzo è un po’ il nostro contatto in zona, dove conosce posti e persone». In questi giorni Renzo Andorno, tra l’altro, è tornato dal Nepal dopo aver portato i primi aiuti della nostra Diocesi e dove ha potuto vedere con mano le necessità più urgenti. Una solidarietà e generosità notevole da parte dei novaresi e delle parrocchie. Ci sono state offerte, raccolte durante le messe della domenica, dai 50 sino ai 5.250 euro, a seconda, ovviamente, delle dimensioni della parrocchia. «I fondi raccolti serviranno a sostenere la scuola di Namche Bazar e altri progetti dell’associazione “Sos Nepal” di Renzo Andorno». A descrivere la situazione del Nepal, a tre mesi dal terremoto, lo stesso Andorno: «è un Paese che si trova letteralmente in ginocchio». Renzo prosegue in Nepal quanto creato dal padre, fotoreporter di “Famiglia Cristiana” e di altri settimanali, scomparso nel 2002. Renato, insieme ad alcuni amici e a Silvio Gnaro Mondinelli, alpinista conosciuto in tutto il mondo, fondò l’associazione “Amici del Monterosa”, che arrivò a erigere due grandi strutture in Nepal, la scuola di Namche Bazar e a Malekhu un ospedale. «Nella scuola, costruita nei primi anni del nuovo millennio, sono ospitati 140 bimbi. Il nosocomio, invece, è più recente». La scuola, nel terremoto, è stata praticamente distrutta, mentre l’ospedale, eretto con materiali antisismici, è in buone condizioni. Da Andorno un appello: «non si parla più di questo dramma, la gente non va più in Nepal e il turismo s’è fermato. I riflettori non devono spegnersi: dobbiamo restituire speranza a questo popolo». Le donazioni intanto continuano. Per chi vuole può versare il suo contributo attraverso l’Associazione Sos Nepal: c/c Renzo Andorno SOS NEPAL; IBAN IT35C0301503200000002914731 oppure sul sito http://buonacausa.org/cause/sos-nepal oppure, attraverso la Caritas Diocesana, a Banca Popolare di Novara IBAN IT28 E050 3410 1000 0000 0009 788 int. Caritas Diocesana di Novara; Banca Prossima IBAN IT37 T033 5901 6001 0000 0010 083 int. Diocesi Novara c/o Caritas Diocesana; Conto corrente postale 13010285 int. Caritas Diocesana Novara, indicando la causale Sos Nepal. Monica Curino   Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola lunedì 27 luglio

Il Novara inizia la stagione con un poker

| Sport GRANOZZO – Il ritorno in campo di “Charlie” Ludi ad oltre 4 mesi dall’infortunio di Modena ha rappresentato la nota più lieta del debutto stagionale del Novara che è andato in scena ieri pomeriggio in un “Villaggio Azzurro” gremito di tifosi. Il centrale di Viadana è apparso sicuro e determinato nei contrasti, pronto a ritagliarsi ancora uno spazio da protagonista nella squadra dove milita ormai da dieci stagioni. In tribuna ad assistere alla prima gara stazionale, proprio come l’anno scorso, c’era il presidente Massimo De Salvo, accompagnato dal papà Michelangelo e da tutta la famiglia.  Nel 4-3-3 iniziale appariva un solo volto nuovo: l’ex modenese Signori, impiegato come interno sinistro di centrocampo. Durante la gara Baroni ha fatto girare tutti gli effettivi. Unici indisponibili Foglio e il portiere da Costa. Si sono visti fin da subito i frutti di un lavoro mirato volto a cercare con maggiore insistenza rispetto al passato le triangolazioni e gli scambi in velocità.  La gara si è conclusa con un 4-0: gli azzurri che sono andati a segno sono Corazza, Faragò, Beye e Freddi.  Massimo Barbero    Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 27 luglio 2015 

Bellezza e solidarietà vincono con Miss Italia clou del “Funk in plaza”

| Novara Città NOVARA – Quando la solidarietà chiama, Novara risponde. Così è stato anche nel fine settimana appena concluso, quando, nel cortile del Broletto, è andata in scena la manifestazione “Funk in plaza”, obiettivo: raccogliere fondi per la lotta alla Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica. A promuovere l’iniziativa sono state l’associazione Quartiere Centro, presieduta da Stefano Ciaramella, e Artisolide, con il patrocinio di Comune, Provincia, Camera di Commercio, ospedale e Novara calcio. Tre giorni, da venerdì a domenica, che hanno visto un calendario ricchissimo di iniziative e sorprese, per tutti i gusti e per tutte le età. Il clou della tre giorni, che nei pomeriggi ha visto esibizioni musicali e sfilate dei negozi del centro, è stata sabato sera l’appuntamento con Miss Italia. Una vera e propria selezione del concorso di bellezza dedicata alla lotta alla Sla. La malattia colpisce anche alcuni atleti ed è per questa ragione che gli organizzatori hanno pensato di ospitare nella cornice del Broletto l’elezione di Miss Sport Lotto Piemonte e Valle d’Aosta, titolo andato alla diciottenne torinese Giulia Giada Cordaro. Oltre due ore di spettacolo, ma anche di riflessione, intervallate da un tributo a Frank Sinatra, a cura dello showman aostano Patrick Mittiga, nei 100 anni dalla nascita di “The Voice”. Sul palco, oltre alla sfilata e alla musica, si è parlato della malattia e dell’importante lavoro condotto dallo staff della ricercatrice Letizia Mazzini all’ospedale Maggiore di Novara. Un vero e proprio evento solidale ribattezzato il Miss Day. Nel pomeriggio anche una gustosa anteprima di piatti tipici della tradizione locale, preparati dal pluripremiato chef Giorgio Moroncelli del ristorante Soms di via Perazzi. In tavola paniscia, salame della duja, cosce di rana in pastella offerte alle ragazze e ai clienti del locale, che hanno potuto compiere un gesto di solidarietà con un’offerta libera che sarà destinata alla ricerca contro la Sla. A coordinare l’evento di Miss Italia, Buonfine e il giornalista Giovanni Marmina. Il titolo vinto da Cordaro permette l’accesso alle prefinali nazionali di Jesolo al via nel mese di settembre. Seconda Elisa Muriale di Fossano, terza Arianna Amodeo di Chieri, quarta Erika Ambesi nata a Borgomanero e residente a Nebbiuno, che diventa Miss Compagnia della Bellezza, quinta Federica Seglie di Chieri, sesta è Francesca Sabbatino, eletta Miss Novara. In giuria l’assessore allo Sport, Rossano Pirovano, il sottosegretario Franca Biondelli, Gianni Mancuso e molti altri. Grande la soddisfazione dei promotori del “Funk in plaza”, Stefano Ciaramella, presidente associazione Quartiere Centro e Massimo Romani, presidente Artisolide. mo.c.   Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola lunedì 27 luglio

“Lo Studente Ricercatore”: vince Anna Pan del Liceo scientifico “Antonelli”

| Cronaca Anna Pan, una meritevole studentessa del Liceo Scientifico “Alessandro Antonelli” di Novara, ha vinto il concorso nazionale “Lo Studente Ricercatore” indetto dall'Ifom di Milano, istituto rinomato a livello internazionale nella ricerca sul cancro.  “Anna - si legge in una nota -  ha brillantemente superato un difficilissimo test d’ammissione insieme ad altri 9 giovani promettenti studenti che sono stati selezionati tra gli oltre 150 candidati provenienti da tutta Italia”. Si tratta di una studentessa da record, particolarmente predisposta alle Scienze.  Anna, infatti, si è già qualificata prima nel 2014 alla fase nazionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze e nello stesso anno si è posizionata sesta classificata al mondo nonché prima tra gli europei alla Washington DC International Brain Bee. “Lo Studente Ricercatore”, giunto ora all'undicesima  edizione è un progetto unico nel suo genere, promosso da Ifom: “consente - prosegue lo scritto - ogni anno a una ristrettissima selezione di eccellenti liceali di vivere in prima persona la ricerca scientifica, lavorando intensamente per 15 giorni fianco a fianco con ricercatori provenienti da tutto il mondo. I ricercatori che lavorano in Ifom provengono infatti da circa 25 Paesi nel mondo”.  Anna ha iniziato lunedì 13 luglio il suo stage di 15 giorni in Ifom  e risiede per tutto il periodo presso la guest house internazionale di Ifom.  “In particolare Anna, sotto la guida del ricercatore Paolo Soffientini, utilizza tecniche di spettrometria di massa per studiare il proteoma cellulare, ovvero l'insieme di tutte le proteine presenti in una cellula. Si tratta di un'area molto promettente nell’ambito della ricerca sul cancro e per Anna è una bella scommessa passare dai banchi di scuola alla prova del bancone di laboratorio”.  Una piccola grande sfida che costituisce forse il primo passo in un percorso di formazione e carriera scientifica che Anna e gli altri 9  studenti-ricercatori potrebbero intraprendere dopo la maturità che li aspetta tra un anno: dalle statistiche relative agli anni passati emerge infatti che “ben il 90  % dei ragazzi che hanno partecipato a “Lo Studente Ricercatore” hanno scelto di imboccare un percorso universitario in ambito scientifico, dalla medicina alle scienze biologiche fino alle biotecnologie. Il 49 % dei partecipanti ha ritenuto molto determinante proprio l’esperienza di “Studente Ricercatore” in Ifom nella scelta della facoltà universitaria”. In questa direzione giocano senz’altro un ruolo fondamentale anche le scuole del Territorio come il Liceo “Antonelli” di Novara, “impegnati nell’offrire ai ragazzi formazione di qualità e, al tempo stesso, nell’aiutarli all’orientamento verso le scelte future. E ovviamente grande merito deve essere dato ai docenti di questi studenti, come  la professoressa Rita Trisoglio che ha proposto la candidatura di Anna  al concorso. cl.br.

Un palco per giovani interpreti

| Spettacoli Ventuno edizioni del festival “Lago Maggiore Musica”. Un nome evocativo che simbolicamente, e attraverso la musica da camera di qualità, va a toccare le belle realtà e gli angoli del territorio tra il Piemonte e la Lombardia. La rassegna, organizzata dalla Gioventù musicale d’Italia, si è inaugurata sabato 25 luglio, e andrà avanti fino al prossimo 29 agosto: in calendario una fitta programmazione e nomi di spicco nel panorama musicale, soprattutto giovani artisti provenienti da tutto il mondo che si sono distinti nei più importanti concorsi internazionali degli ultimi anni. Diffondere la musica grazie a giovani interpreti è uno degli scopi principali della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, che da sempre individua e valorizza le giovani eccellenze attraverso il legame da tempo consolidato con la Fédération Mondiale des Concours Internationaux de Musique. Professionisti che possano essere sempre più conosciuti per poi continuare a proseguire la propria carriera da concertisti. Basti pensare che il grande direttore d’orchestra Riccardo Muti ha mosso i suoi primi passi proprio da qui, all’età di 23 anni, con la direzione di una serie di concerti di un’orchestra bulgara prima di essere vincitore del prestigioso Premio Cantelli nel 1967. Sono 18 i concerti che si snoderanno nel cuore della stagione estiva in un panorama di musica da camera, con aperture al jazz e al folk, in sette località diverse affacciate sul lago Maggiore. Sulla sponda piemontese: una nella frazione di Stresa, Someraro, nella chiesa di San Bernardo d’Aosta, a Lesa, con il santuario della Madonna di Campagna, la sala consiliare e la chiesa di San Martino, ma anche al confine con Belgirate nella Chiesa Vecchia. Le amministrazioni dei due paesi sostengono economicamente l’iniziativa. Ad Arona quattro i concerti tutti a Villa Usellini. L’edizione 2015 si è aperta con il pianista cinese Zhi Chao Julian Jia a Palazzo Perabò di Cerro di Laveno a Laveno Mombello mentre domenica 26 luglio è seguita l’esibizione del fisarmonicista Samuele Telari sul palco dell’Oratorio San Vicenzo a Sesto Calende in duo con Andrea Pennacchi. Mercoledì 29 luglio la rassegna si sposta al Santuario della Madonna di Campagna a Lesa con il duo formato dai fratelli Andrea (fagotto) e Riccardo (flauto) Cellacchi vincitori delle audizioni nazionali 2013 della Gioventù musicale d’Italia. Giovedì 30 luglio protagonista la città del Sancarlone con la tedesca di origini giapponesi Yuki Manuela Yanke (primo premio al concorso Paganini 2004) al violino e dall’affermato interprete internazionale Emanuele Segre alla chitarra. Sede dell’evento Casa Usellini che, da ben diciotto anni, apre le sue porte alla manifestazione grazie alla sensibilità del padrone di casa Silvio Usellini, appassionato di musica classica, che accoglie il pubblico nella sua dimora privata. Tra gli intenti degli organizzatori c’è la precisa volontà di tenere gli spettacoli in luoghi dalla valenza storica e artistica per consentire agli spettatori un momento di cultura oltre che di musica.  Maria Nausica Bucci

42enne fermato per rapina, lesioni e detenzione di droga

| Cronaca SOZZAGO - Tempo fa, a Milano, si era recato a casa di un suo connazionale, che aveva con lui un debito di droga e, per riavere quei soldi, stando alle accuse, l’avrebbe picchiato. Non solo, gli avrebbe anche esploso contro dei colpi d’arma da fuoco, provocandogli alcune lesioni. In questo vero e proprio raid, c’era anche un complice, sempre della stessa nazionalità. Adesso l’autore di quell’aggressione è stato individuato dai Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Novara, che lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di reato, raggiungendolo a Sozzago, dove aveva preso dimora, cambiando anche nome, dopo i fatti avvenuti a Milano. Nei guai è finito un 42enne marocchino, fermato con le accuse di lesioni personali aggravate, rapina e detenzione di sostanze stupefacenti. I fatti erano avvenuti il 10 giugno. Il complice era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto già nelle ore successive ai fatti. Il 42enne era riuscito, invece, a fuggire, riparandosi nel Novarese con tanto di documenti falsi. mo.c.   Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola lunedì 27 luglio
Il forte dei marmi
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