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lunedì, 25 luglio 2016

Venti giorni di prognosi per la ragazza aggredita all’Angolo delle Ore

| Cronaca NOVARA, Sono servite ben due volanti della Polizia sabato pomeriggio per portare via dalla zona dell’Angolo delle Ore due persone, già conosciute dalle Forze dell’Ordine e dai cittadini, che davano fastidio ai passanti in maniera molesta (vi abbiamo parlato dell’episodio proprio ieri sera).L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio, quando sono giunte alcune segnalazioni al 113 sulla presenza molesta di un uomo e di una donna all’Angolo delle Ore. Dopo aver insultato alcuni passanti, come spiega la Polizia, brandendo una bottiglia di birra, Paola Labella, 43 anni, ha infatti aggredito, parrebbe senza alcun motivo, una ragazza, minorenne, che camminava in compagnia di due amiche in corso Cavour, colpendola al volto con alcuni schiaffi. Immediato l’intervento delle Volanti della Polizia impegnate in un servizio di controllo del territorio, che, giunte sul posto, hanno trovato la donna e il compagno, Roberto Perotti, 44 anni, intenti a urlare contro i passanti, in evidente stato di alterazione alcolica. All’arrivo degli agenti, nel tentativo di allontanarsi, i due hanno sferrato diversi calci ai poliziotti, prima di essere immobilizzati e fatti salire nelle auto. Sul posto i poliziotti hanno anche appreso come la coppia avesse, poco prima, danneggiato il mezzo di servizio di una pattuglia della Polizia Locale presente in centro.Portati in Questura, i due sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento e successivamente associati al carcere. Saranno giudicati per direttissima lunedì. La ragazza aggredita e uno dei poliziotti intervenuti hanno riportato una prognosi rispettivamente di 22 e 10 giorni per i colpi ricevuti.mo.c.

Arrestato 29enne per detenzione di droga ai fini di spaccio

| Cronaca NOVARA, Sabato sera 23 luglio, intorno alle 21, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Novara, nell'ambito di un'attività volta a frenare e contrastare il consumo delle droghe tra i giovani della provincia novarese, hanno arrestato un cittadino marocchino del 1987, residente a Sumirago in provincia di Varese.I militari  avevano notato il 29enne in atteggiamento sospetto nel Parco del Ticino a Castelletto e lo hanno pedinato fino ai luoghi della sua abitazione. Fermato e  controllato, il soggetto è stato trovato - a seguito di una perquisizione personale e domiciliare - in possesso di  3 chili di hashish  e oltre 20 grammi di cocaina, oltre a 5.200 euro in contanti ritenuti probabile provento dell'attività di spaccio. L’uomo, C.A., è ora in carcere a Busto Arsizio, in attesa della convalida e del conseguente giudizio.mo.c.

Amianto ex Asl, ancora preoccupazione

| Cronaca NOVARA -  Nuovo capitolo sulla vicenda dell’amianto sul tetto dell’edificio che ospitava la sede dell’ex Asl in via dei Mille a Novara, dopo che parte della copertura era saltata anche causa tromba daria. A seguito della segnalazione del Corriere di Novara, l’Asl, proprietaria dell’immobile, attualmente in vendita, ha fatto sapere, tramite il dottor Aniello Esposito direttore Spresal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro), che ≪è stata incaricata immediatamente una ditta specializzata perché intervenga prontamente per ripristinare la sovracopertura nei punti danneggiati, al fine di garantire la massima sicurezza dell’immobile e conseguentemente della popolazione residente≫.Una decisione che non tranquillizza del tutto i residenti, come conferma Laura Bestazzi, una delle lettrici che ha segnalato la vicenda in redazione: ≪Nella sua risposta al Corriere il dottor Esposito riferisce che “la situazione può aver creato disagio agli abitanti del quartiere”. In realtà noi avvertiamo la presenza di un pericolo e non di un “disagio”≫.Massimo DelzoppoVuoi saperne di più? Leggi il servizio sul Corriere di Novara di sabato 23 luglio in edicola o in versione digitale sfogliabile

Il calo delle vaccinazioni non si ferma

| Novara Città Vaccini si, vaccini no: un dibattito acceso ormai da diversi mesi e che divide l’opinione pubblica e che ha determinato, secondo dati del 2014, una flessione dell’obiettivo del Piano vaccinale nazionale, che prevede una copertura del 95 per cento, sia per quanto riguarda le vaccinazioni tradizionalmente obbligatorie (Polio con il 94,7 per cento, Difterite con il 94,6, Tetano con il 94,8 ed Epatite B con il 94,5), sia anche per quelle raccomandate (Morbillo 86,6 per cento, Parotite 86,5, Rosolia 86,6 Pertosse 94,6, Hemophilius influenzae B 94,2, Varicella, 36, Meningococco C 74,9 e Pneumococco 86,2).Lalla NegriVuoi saperne di più? Leggi il servizio sul Corriere di Novara di sabato 23 luglio in edicola o in versione digitale sfogliabile

Delitto di corso Cavour: lunedì l’autopsia

| Cronaca NOVARA, Nella giornata di lunedì 25 luglio è in programma l’autopsia sul corpo di Gisella Purpura, la donna di 41 anni uccisa venerdì pomeriggio in pieno centro a Novara dal suo convivente, Bilel Ilahi, tunisino di 28 anni.Intanto così la vicenda viene commentata dal sindaco Alessandro Canelli: “E’ innanzitutto – dice - un dramma familiare e privato. Per di più maturato in un ambiente complicato e difficile. La ragazza assassinata era infatti seguita da tempo dai nostri servizi sociali. Però – sostiene - non si può ignorare che siamo arrivati ai livelli di guardia così come da noi più volte denunciato in campagna elettorale e ribadito nelle nostre linee programmatiche. Chi – sostiene - come è successo nell'ultimo consiglio comunale, tende a minimizzare o ad ignorare i problemi, dimostra di voler continuare ad avere un approccio semplicistico e approssimativo che ha portato la nostra città a livelli inaccettabili”. A rispondere, dai banchi dell’opposizione, è Elia Impaloni, ex assessore alle Politiche sociali: “Come dice Baumann, “La sicurezza o insicurezza percepita si alimenta dal rispetto o dalle violazioni delle regole comunicative. La violazione delle regole comunicative provoca una sospensione della fiducia verso il prossimo, introducendo ansie anche comportamentali che alimentano ostilità e sospetto…..”. La sicurezza sociale reale o percepita si incarna in un modello di welfare molto impegnativo, che richiede uno sforzo enorme nello stile di vita, nel modo di comunicare, di pensare all’altro, di parlare, di vivere. Lo sforzo che si chiede è di comprendere che la sicurezza sociale passa non dai maggiori controlli, ma da un processo di interazione tra le persone, accompagnato dal tentativo di porre in essere forme di sicurezze sociali legate alla stabilità socio economica degli individui. Un esempio concreto – continua Impaloni - è stato il tentativo, poi riuscito, di ampliare la quota di cantieristi da 10 a 20 persone, perché attraverso i rapporti di stabilità, relazionali, sociali ed economici, si promuovono nuove politiche in tema di sicurezza e di lotta alla criminalità. Da Baumann e altri criminologi non trovo cenni di superficialità o leggerezza, anzi trovo uno stimolo per cercare di costruire forme di sicurezza sociale che non passano dalle telecamere, ma dai rapporti interpersonali e di interazione tra i cittadini di qualsiasi cultura e/o etnia siano”. Sulla vicenda di corso Cavour: “mi sento di dire che descrivere l’identità delle persone (vittima o carnefice che sia) non fa che alimentare un modello comunicativo che spinge la collettività ad avere paura e a creare forme di ostilità culturale. Qualche giorno fa a Fermo, un uomo ha ammazzato un uomo. A Novara, invece, un uomo ha ammazzato una donna. Questo oggi si chiama femminicidio. Se vogliamo costruire insieme azioni di contrasto alla violenza di genere vanno potenziate sul territorio le strutture in grado di sostenere le donne che vivono esperienze di violenza, di sostenere i figli delle donne che vivono la violenza domestica. Vanno sostenuti i centri antiviolenza, offrendo formazione, supervisione e sostegno economico. E’ necessario attivare formazioni per gli operatori che possono aiutare le donne a denunciare e ad anticipare quel punto di non ritorno della vittima ma aimè anche del carnefice. Da esterna e poi come assessore spesso ho sentito l’attuale maggioranza “sgridare” per le pochezze delle azioni della giunta passata in tema di pari opportunità e a contrasto della violenza di genere. Eppure si è aperto un centro antiviolenza, eppure si è promossa una formazione ad hoc per operatori e educatori. Concludo dicendo che quando un uomo ammazza una donna, semplicemente e non superficialmente, si dichiara che un essere umano ha ammazzato un altro essere umano. Questo essere umano, di genere maschile, ha ammazzato un suo simile di genere femminile. Essere semplici, soprattutto nelle cose terribili e drammatiche, non significa essere superficiali”.mo.c.Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola lunedì 25 luglio 

Segnalate donne con burqa integrale all’outlet: controllate dai carabinieri

| Cronaca VICOLUNGO, L’insicurezza creata dagli ultimi episodi avvenuti in Europa sta creando una vera e propria psicosi tra la gente. In molti casi anche ingiustificata, pur se comprensibile. Una situazione di questo tipo si è registrata nel primo pomeriggio di oggi, sabato 23 luglio, a Vicolungo, nel Novarese, negli spazi che ospitano l’Outlet.Diverse segnalazioni sono giunte dal servizio di vigilanza ai Carabinieri, per la presenza di due donne con burqa integrale e tre uomini che si trovavano con loro. A creare preoccupazione tra chi ha segnalato questa presenza, il fatto che il gruppo fosse intento a fare fotografie e video alle varie strade che compongono il centro commerciale dell’Est Sesia.I militari, giunti sul posto, hanno appurato come si trattasse di una situazione normale e di nulla di grave. Semplicemente una famiglia in Italia per turismo. Un nucleo famigliare originario del Qatar, che, oltre a girare per vedere le nostre bellezze turistiche, ha approfittato per fare un po’ di shopping. Un controllo eseguito nel pieno rispetto della legge italiana e delle norme coraniche. I carabinieri, in questo periodo intanto, hanno raddoppiato i servizi di vigilanza all’Outlet e al Centro commerciale S. Martino.mo.c.
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