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lunedì, 23 gennaio 2017

Festa al castello per San Gaudenzio (FOTOGALLERY/VIDEO)

| Spettacoli e cultura NOVARA - Nel giorno della festa patronale di San Gaudenzio anche il Castello Sforzesco ha avuto il suo ruolo di protagonista facendo da cornice a una serie di iniziative collaterali alle celebrazioni del patrono. Nel primo pomeriggio infatti nel cortile si è tenuto il concerto dal titolo “Ma che bel castello” con il Coro "Le Voci Bianche di Novara" diretto dal maestro Paolo Beretta. A seguire gli artisti dell'Associazione Dimidimitri hanno sbalordito con le loro acrobazie e fatto ridere coinvolgendo il numeroso pubblico presente. Queste esibizioni sono state a cura della Fondazione del Castello: la presidente Laura Bianchi è intervenuta ringraziando tutti i partecipanti e ricordando come sempre le Voci Bianche cantarono 12 anni fa al castello quando ancora non era stato recuperato. A cura della Pro loco di Novara poi si è svolta una visita animata dell'importante luogo novarese con personaggi in costume di diverse epoche. L'associazione culturale InNovara ha invece proposto nello stesso orario un'altra visita guidata gratuita, che è partita da piazza Duomo, dedicata alla figura di Gaudenzio e dei primi vescovi novaresi; il percorso si è sviluppato all’interno del complesso episcopale cittadino, dal Battistero paleocristiano, alla Cattedrale antonelliana sino ai Musei della Canonica. InNovara organizza anche un'altra visita in programma sabato 28 gennaio sempre con ritrovo in piazza Duomo alle 15.15 dal titolo “Il volto di Gaudenzio. Testimonianze d’arte nel complesso episcopale”, percorso d’arte sulle tracce delle raffigurazioni artistiche del primo vescovo novarese tra la Cattedrale e i Musei della Canonica. La visita costa 6 euro comprensivi dell’ingresso ai Musei), è consigliata la prenotazione via mail all'indirizzo prenotazioni@innovara.eu o telefono 331.1659568. Oltre alla festa al castello non sono mancate le bancarelle della sagra di San Gaudenzio sul Baluardo Quintino Sella e gli immancabili venditori arrivati dal Cuneese per vendere i marroni. Nella tradizione della patronale anche il pane dedicato al santo, a base di farina di frumento. Le iniziative organizzate ieri in occasione di San Gaudenzio sono veramente tante: si è anche svolta con partenza da viale Kennedy la consueta Mezza Maratona (ha vinto per la quarta volta il comasco Michele Belluschi dell'Atletica Recanati percorrendo i 21,097 km in 1h09'00''; Tra le donne, prima la vicentina Maurizia Cunico dell’Atletica Palzola in 1h22'13'') a cui è stata abbinata la Corsa della Speranza organizzata dalla Fondazione Tempia per raccogliere fondi per il nuovo Centro di Oncoematologia pediatrica all’ospedale “Maggiore”. >>> CLICCA PER VEDERE LE IMMAGINI Valentina Sarmenghi  Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 23 gennaio 2017

Bimba di 5 anni muore in ospedale

| Cronaca NOVARA, Una bimba marocchina di cinque anni è deceduta negli scorsi giorni all’ospedale Maggiore di Novara. La piccolina era di passaggio in città insieme ai genitori. E’ giunta al nosocomio cittadino in condizioni molto critiche. A quanto risulterebbe al momento, la bambina è stata colta da un malore mentre faceva tappa a Novara. Era in viaggio in treno con i famigliari. Una morte che ha portato a numerosi quesiti tra i medici che hanno prestato soccorso alla piccola, che hanno palesato i propri dubbi alle Forze dell’Ordine, facendo una segnalazione alla Questura. In piazza del Popolo è stata segnalata una sospetta condizione di sotto nutrizione della bimba, che, unita ad altre situazioni, potrebbe averne determinato il decesso. Si attende qualche risposta dall’autopsia, che è stata eseguita a metà settimana. Gli inquirenti ascolteranno ovviamente anche i genitori, per cercare di capire qualcosa di più. mo.c.

Si continua a scavare nella neve tra le macerie dell’hotel Rigopiano

| Cronaca FARINDOLA - Si continua a scavare fra le macerie coperte da metri di neve e ghiaccio di quello che era l’Hotel Rigopiano dove alla desolazione si contrappone il difficile lavoro dei volontari che senza sosta effettuano sondaggi e scavi alla ricerca delle persone intrappolate. Sabato a Farindola è arrivato anche il responsabile della Decima delegazione Valdossola del soccorso alpino civile, partito dall’Ossola con altri due volontari. «Complessivamente a livello piemontese siamo scesi in 24, andando a sostituire i 23 colleghi che hanno operato nei giorni scorsi, da giovedì: è un impegno molto gravoso e dopo tre-quattro giorni le squadre vengono sostituite- spiega Matteo Gasparini -stiamo cercando di attaccare i muri perimetrali dell’albergo nel tentativo di penetrare le spesse pareti di cemento armato dietro cui potrebbero celarsi eventuali superstiti. Con la dotazione di speleologi del CNSAS, basterebbe trovare dei varchi anche ridotti per consentire l’esplorazione di nuove porzioni dell’hotel. Si tratta di un lavoro di strategia reso anche necessario dal peggioramento delle condizioni meteorologiche visto che dopo le nevicate della notte, ha continuato a cadere neve mista a pioggia per tutto il giorno». Tra i colleghi che rientreranno alla base, sono 8 quelli del soccorso ossolano, tra cui Raffaele Gentilini, il capogruppo del soccorso alpino di Cannobio, che venerdì faceva parte della squadra mista di soccorritori e vigili del fuoco che ha tratto in salvo due dei dispersi. Con lui, a riportare in superficie la mamma e il bambino, era presente, tra gli altri, anche l’ossolano Danilo Bevilacqua, pompiere specializzato in questo tipo di interventi, in forza al Comando provinciale di Verbania. Marco De Ambrosis 

Cerimonia del fiore: un’emozione che si tramanda

| Novara Città NOVARA - Tradizione rispettata. Una giornata limpida ma caratterizzata da un freddo pungente non ha tenuto lontano i novaresi da quelli che sono i “riti” della Patronale. Centro storico animato, ieri mattina, in previsione del corteo che dal Municipio si è poi lentamente mosso verso la Basilica di San Gaudenzio dove, preceduta come sempre dalla suggestiva “offerta dei fiori”, il vescovo, monsignor Franco Giulio Brambilla, ha come sempre celebrato la solenne funzione eucaristica. Tanta gente per strada e nelle vie che portano al Tempio tibaldiano. Discreto quanto significativamente palpabile un intensificato servizio predisposto (visti anche i tempi...) dalle Forze dell’ordine. E c’erano (ogni anno sempre meno, purtroppo) anche i “marunat”. Ci sono le autorità, da chi si è messo diligentemente nel “gruppo” del corteo a chi, invece, ha preferito fare quattro passi da solo (forse per scaldarsi un poco), in tempo comunque per farsi poi trovare al momento giusto sul sagrato della Basilica. L’arrivo del corteo è come sempre segnalato in lontananza dalle note della banda. Poi sono arrivati i “valletti” comunali, portando come sempre sulle spalle i sei canestri con i fiori metallici che rappresentano il momento più emozionante della cerimonia. Ad accogliere il vescovo sono il sindaco Alessandro Canelli, accompagnato dal prefetto Francesco Paolo Castaldo e dal presidente della Provincia di Novara Matteo Besozzi. Con loro il “benvenuto” di rito è portato anche dal canonico del Capitolo di San Gaudenzio don Natale Allegra. Poi tutti insieme, volti noti e meno, sono entrati in una Basilica già da tempo piuttosto affollata. Lo squillo di una tromba ha quindi attirato l’attenzione di tutti. La grossa fioriera veniva lentamente abbassata dalla volta e i sei “canestri” ritrovano la loro originaria collocazione. Un secondo segnale e ecco che, seguita da centinaia di sguardi, la stessa riprendeva a salire. Il rito, a metà fra storia e leggenda che vuole ricordare l’incontro fra il protovescovo novarese e il suo omologo Sant’Ambrogio, è completato anche in questa circostanza. Si poteva dunque passare alla solenne funzione, il cui momento principale è stato come sempre l’omelia pronunciata da monsignor Brambilla. Un intervento caratterizzato quest’anno da minori contenuti “civici” e di attualità, per lasciare spazio a riflessioni più di carattere dogmatico. Accennando brevemente alla sua ultima pubblicazione, “Liber Pastoralis”, monsignor Brambilla si è quindi soffermato sulla “prima Lettera di Pietro” esortando e auspicando «la Chiesa Gaudenziana ad avere un futuro» attraverso una completa collaborazione da parte di tutti. Luca Mattioli Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 23 gennaio 2017 

48enne novarese muore dopo intervento di routine: la Procura apre un’indagine

| Cronaca NOVARA, La Procura di Novara, dopo un esposto presentato dai famigliari, ha aperto un fascicolo sulla morte di Monica Petruccelli, 48enne novarese deceduta lo scorso 9 gennaio e di cui si sono celebrate le esequie solo pochi giorni fa, il 18. La donna era entrata in ospedale, al Maggiore di Novara, il 28 novembre per un intervento di routine e già programmato: una fibrobroncoscopia. L’ipotesi avanzata dal pm Ciro Caramore è quella di omicidio colposo. Al momento – in attesa dei risultati delle indagini – si procede contro ignoti. Martedì scorso la dottoressa Yao Chen, medico legale di Pavia, ha eseguito l’esame autoptico sul corpo della donna e ora si è in attesa dei risultati. Si cerca di capire se, per caso, ci sia stato qualche errore medico. I famigliari della donna si sono affidati allo Studio 3A, società specializzata nella valutazione delle responsabilità civili e penali con sede a Mestre. Proprio dal servizio legale della società sono stati resi noti i fatti. Servizio legale che ha chiesto all’autorità giudiziaria di procedere ai dovuti accertamenti sulla vicenda e verificare eventuali responsabilità, sempre appunto se ci siano, del personale sanitario che ha avuto in cura la donna deceduta. Petruccelli, come anticipato, è morta lo scorso 9 gennaio. Dopo il ricovero di fine novembre, l’intervento di fibrobroncoscopia per la chiusura di una fistola bronco pleurica e fundoplicazio gastrica per ernia iatale è stato eseguito il 7 dicembre. Come riferisce lo studio legale, l’intervento «sembra perfettamente riuscito… E' “vigile, lucida e collaborante” come viene riportato nel foglio di ricovero: sta bene e infatti le viene anche “impostata” la dieta libera». La donna, sempre stando a quanto riferito dallo Studio 3A, viene monitorata per tre giorni nel reparto di Rianimazione, per poi essere trasferita in quello di Chirurgia Toracica. La situazione peggiora in quest’ultima fase del ricovero, a quanto risulterebbe con conati di vomito e altre situazioni.  mo.c. Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola lunedì 23 gennaio

Sportello vita, a Trecate obiettivo prevenzione

| Novara Provincia TRECATE - E’ un programma di attività tutto rivolto alla prevenzione delle malattie oncologiche quello proposto dallo Sportello Vita per il 2017. Le iniziative per il nuovo anno sono state presentate lunedì 16 gennaio, nella sede dell’associazione in via Fratelli Russi, dalla presidente Ferdinanda Zanaria, dalla vicepresidente Ambretta Buccianti e dalla consigliera Carla Pertusi (che insieme a Daniela Urani e Mara Vicarelli compongono il consiglio direttivo dell’associazione). «Quello del nuovo anno – ha spiegato Zanaria – è un programma impegnativo che investirà moltissimo sulla prevenzione. Le iniziative saranno aperte ai residenti di Trecate, Cerano e Romentino, comuni con i quali lo Sportello Vita ha rapporti di collaborazione». Le attività prenderanno il via nel mese di febbraio a Cerano con le visite dermatologiche per la prevenzione del melanoma cutaneo. «Dopo il progetto di prevenzione dermatologica realizzato a Trecate nello scorso novembre – ha detto la presidente – ci sono pervenute molte sollecitazioni a ripetere le visite, pertanto abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa a Cerano». Le visite, condotte dalla dermatologa Pamela Farinelli, si terranno nelle giornate dell’ 11, 18 e 25 febbraio nella sede dell’associazione Avis e potranno accedervi gratuitamente sia i Ceranesi che i residenti a Trecate e Romentino. Nel mese di maggio, in occasione della Giornata del Malato oncologico, lo Sportello propone per le donne uno screening mammografico mediante un’unità mobile (un camper attrezzato) che sarà posizionato in piazza Cavour a Trecate. L’unità mobile potrà eseguire non più di 40 mammografie al giorno, pertanto l’iniziativa avrà una durata di tre giorni: dal 19 al 21 maggio. Lo Sportello Vita si occuperà di organizzare anche attività di intrattenimento per le persone in attesa e di sorveglianza dei bambini mentre le madri eseguono lo screening. «Questa – ha sottolineato Zanaria – è l’attività più costosa, perché implica il noleggio del camper attrezzato. Ricordiamo, pertanto, che è proprio in questo genere di iniziative che vengono utilizzati la maggior parte dei fondi raccolti dallo Sportello. Vorremmo inoltre far presente che questo screening è rivolto alle donne non comprese nei progetti di prevenzione gratuita dell’Asl, come il Progetto Serena, per offrire a tutte la possibilità di accedere gratuitamente agli esami di prevenzione oncologica». Nel periodo autunnale, infine, lo Sportello proporrà nuovamente il pap-test gratuito per le donne. Le volontarie ricordano anche che l’associazione mette a disposizione dei letti elettrici per i malati oncologici che tornano dall’ospedale, in attesa di quelli forniti dal servizio sanitario, e che prossimamente intende ripetere il progetto “Belle sempre”, una serie di incontri con alcune estetiste per le donne che subiscono terapie chemioterapiche. Per raccogliere fondi, oltre alle tessere associative (il cui costo per il 2017 è di 15 euro), lo Sportello promuove la Festa della Donna (8 marzo), la Cena di gala (14 ottobre) e Aspettando il Natale (25 novembre). «Le attività di prevenzione – concludono le volontarie – sono possibili grazie ai dottori Giuseppe Brustia, Pamela Farinelli e Mauro Porzio che prestano il loro servizio gratuitamente. Esprimiamo riconoscenza anche alle persone che partecipano alle nostre manifestazioni di raccolta fondi e con la loro quota associativa sostengono lo Sportello». Lo Sportello Vita è aperto ogni martedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18: in questi giorni sono sempre presenti delle volontarie per ascoltare le problematiche sottoposte dai malati e dai loro familiari e fornire, ove possibile, un aiuto concreto. Daniela Uglietti

Raccontando San Gaudenzio con i libri

| Spettacoli e cultura NOVARA - Oggi è il giorno della festa patronale di San Gaudenzio. E mentre sta per partire il corteo civico che arriverà alla basilica per la tradizionale cerimonia del fiore e la celebrazione eucaristica, vogliamo segnalarvi una delle tanti interessanti iniziative inserite nel programma della festa. Giovedì pomeriggio è stata inaugurata alla Biblioteca Negroni di Novara la mostra “I libri del Patrono. La vita, le immagini, i monumenti nei volumi della Biblioteca”. Nuovo capitolo dell’iniziativa che si ripete in occasione della patronale: grazie ai volontari che garantiscono l’apertura della Sezione Novarese una selezione di libri dedicati a San Gaudenzio è esposta nella teca dell’atrio di Palazzo Vochieri fino al 28 gennaio; una seconda copia dei volumi è disponibile nella Sezione Novarese, nell’orario di apertura al pubblico, mentre una scansione con gli indici è consultabile online sul sito della Biblioteca. Le parole di Paolo Cortese, dirigente del Settore Cultura del Comune («offriamo una rosa di volumi nell’ampio patrimonio della Biblioteca»), e Mauro Ferrara, funzionario della “Negroni” («grazie ai volontari che non solo conoscono a memoria il fondo della Sezione Novarese ma lo fanno vivere con tante iniziative rivolte anche agli studenti»), fungono da incipit alla originale apertura della mostra: le letture offerte da Anna Denes e Bob Rattazzi, attingendo alle pagine di Camillo Boito (a ricordo di un incontro conviviale del 1863 in cui chiese chi fosse il matto che stava costruendo la Cupola a Novara, con Antonelli tra i commensali), Sebastiano Vassalli, Vittorio Gregotti e Aldo Rossi, Arialdo Daverio (cui sarà dedicato un importante convegno sabato prossimo) o dai versi di Dino Campana, hanno calato i presenti nel contenuto dei volumi esposti. «Ne abbiamo scelti una ventina – ha detto Anna Denes – perché il nostro obiettivo è quello di invogliare il lettore o il curioso, di spingerlo a un approfondimento, ovviamente cercando nel nostro ricco patrimonio. Dal testo di Morreale all’agile libretto di Tuniz e Temporelli, dalla vita del santo ai testi che seguono la costruzione della Cupola: insomma un assaggio per poi continuare nel viaggio alla scoperta del nostro Patrono». Eleonora Groppetti

Gorgonzola superstar: nuovo record

| Economia e politica Nel 2016 la produzione di gorgonzola non solamente ha superato la soglia de 4 milioni e mezzo, ma ha anche stabilito un nuovo record con 4.581.155 forme, con un incremento di quasi 80 mila  unità rispetto al 2015, pari a un più 1,78%. I dati sono stati raccolti dal Consorzio per la tutela del gorgonzola, da cui emerge la conferma della leadership del Piemonte, meglio sarebbe dire del Novarese, nei confronti della Lombardia, la seconda regione riconosciuta come area di produzione. A fronte degli oltre 3milioni e 137 mila dei piemontesi la Lombardia è ferma a poco meno di 1 milione e 440 mila. Interessante il trend di crescita della tipologia piccante: nel 2016  sono state prodotte 516.363 forme con un incremento , rispetto all'anno precedente, dell'8,29%. La produzione del piccante rappresenta poco più dell'11% del totale, ma già da diversi anni registra interessanti incrementi tanto che la differenza tra il 2014 e lo scorso anno è di circa 90 mila forme. Interessanti anche i dati  del biologico, un gorgonzola da “super nicchia” con le sue quasi 34 mila forme prodotte, ma con un incremento del 46,53% rispetto all'anno precedente. «A trascinare la produzione - spiega il direttore Stefano Fontana -  sono sia l'incremento dei consumi interni, che hanno registrato un più 0,5%, sia quelli relativi all'esportazione che a settembre, ultimi riscontri in nostro possesso, registravano un 8,9% di crescita. Possiamo dire  che  il nostro formaggio, praticamente esportato in quasi tutto in mondo, tra l'altro è prossima la partenza di una nostra missione commerciale a Dubai, è un pilastro portante dell'economia del nostro territorio».  Franco Tosca

Sala dell’Arengo gremita per i Novaresi dell’Anno

| Novara Città NOVARA – Sala dell’Arengo gremita, sabato 21 gennaio, per l’appuntamento con la premiazione dei Benemeriti della Solidarietà 2016 e, ovviamente, per la premiazione più attesa, quella dei Novaresi dell’Anno, con la conseguente consegna del Sigillum Comunitatis Novariae. Uno degli eventi più attesi della patronale di S. Gaudenzio (foto Martignoni). Un pomeriggio improntato alla novaresità e alla solidarietà, a partire dalla consegna, proprio in apertura della cerimonia, dei due riconoscimenti di Novarese dell’Anno alla Memoria a due grandi uomini del volontariato novarese. Ossia Ennio Miola, scomparso a 67 anni lo scorso luglio, impegnato in moltissime associazioni di volontariato della città e non solo, e Vittorio Pernechele, anche lui scomparso lo scorso anno a marzo, a 79 anni, a lungo presidente del Centro servizi per il volontariato della provincia di Novara e dell’Avo. A ritirare il riconoscimento, per Miola la moglie Paola (presenti anche i figli e i nipoti), per Pernechele la moglie Giovanna (presenti anche altri famigliari). A consegnare il premio, il sindaco Alessandro Canelli e il presidente della Fondazione Comunità del Novarese onlus, Cesare Ponti. Una consegna che ha visto una grande commozione tra tutti i presenti. A seguire, la consegna ai Benemeriti della solidarietà da parte della Fondazione Comunità Novarese onlus. I riconoscimenti sono andati alla parrocchia di Grignasco per il progetto di restauro e valorizzazione della chiesa parrocchiale, alla Fondazione Asilo de Medici Bellinzago per il progetto di valorizzazione dello storico asilo De Medici, all’Istituto comprensivo S. Giulio di S. Maurizio d’Opaglio per il progetto ‘Scuola digitale’, al Gres di Sizzano per il progetto ‘Acquisto mezzo di trasporto per disabili’, agli Nrb, Novara Revolution Bikers, per le iniziative portate avanti per molte associazioni di Novara e provincia attente ai bambini e quindi al Comune di Novara-assessorato alle Politiche sociali per il progetto ‘La ComuneArte: scuola linguaggi artistici integrati’, da cui è nata, tra le altre realtà, l’orchestra Ensemble ArtEssenziale, composta da circa 30 musicisti e cantanti anche con diverse abilità. Proprio un concerto dell’Ensemble, applauditissimo, ha siglato il passaggio da questa premiazione a quella dei Novaresi dell’Anno. Il clou è giunto con la consegna dei tre riconoscimenti. Prima premiata Lucilla Giagnoni, attrice. Nata a Firenze nel 1964, ma novarese d’adozione. Come spiega la motivazione del premio, ‘con il suo tenace e costante impegno rappresenta la “donna simbolo” della rinascita del teatro cittadino “Faraggiana”, un progetto del quale è stata entusiasta sostenitrice fin dall’inizio insieme con una compagine di appassionati professionisti del mondo culturale novarese’. A seguire, il neurochirurgo Gabriele Panzarasa, borgomanerese che da anni lavora a Novara. Nel 1984 è entrato in servizio al nosocomio novarese, dove dal 2008 ha assunto posizioni dirigenziali della Struttura Neurochirurgia, della quale è direttore dal 2012. Nei primi anni di attività ha fatto parte del team del professor Enrico Geuna, padre della scuola di Neurochirurgia novarese, a ricordo del quale si è fatto promotore dell’intitolazione della Struttura, formalizzata nel marzo 2016. Chiusura con il premio a Fabio Ravanelli, presidente dell’Associazione industriali di Novara. Nato nel 1970, ha cominciato a lavorare nell’azienda di famiglia, la “Mirato spa”, fondata dal padre Corrado, della quale è attualmente vicepresidente e a.d. e responsabile delle direzioni Finanza e controllo ed Export. Oltre a essere, dal 2010, presidente dell’Associazione industriali di Novara, Ravanelli riveste altri incarichi a livello associativo: è consigliere del Banco Bpm, membro del Consiglio Generale e della Giunta di Assonime. Nel luglio 2016 il Consiglio di Presidenza di Confindustria Piemonte lo ha eletto proprio Presidente per il quadriennio 2016-2020. mo.c. Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola lunedì 23 gennaio

Il Novara si perde nel vento

| Sport TRAPANI - NOVARA – 2 - 1    NOVARA: Da Costa, Troest, Mantovani, Scognamiglio (27’ st st Macheda), Dickmann, Kupisz (44’ st Di Mariano), Viola (36’ st Bolzoni), Casarini, Calderoni,Sansone, Galabinov. All:Boscaglia   TRAPANI: Pigliacelli, Fazio, Pagliarulo, Kresic, Visconti, Nizzetto, Rossi (45’ st Curiale), Barillà, Maracchi, Coronado (29’ st Canotto), Citro (45’ st Legittimo). All: Calori   Marcatori: 38’ pt Galabinov, 43’ pt Coronado (rigore), 5’ st Maracchi Arbitro: Nasca di Bari   Trapani– Prima partita del girone di ritorno per il Novara e il mal di trasferta riemerge in una gara, condizionata dal forte vento, che vede gli azzurri sconfitti per 2-1. Condizioni atmosferiche a parte il Novara ha disputato un secondo tempo al di sotto delle aspettative mostrando troppe imprecisioni e i soliti limiti in fase offensiva. Dopo un inizio in cui gli ospiti hanno cercato di contenere i padroni di casa il Novara è salito creando qualche occasione e trovando il vantaggio con Galabinov al 38’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva al bulgaro che da fuori area con un sinistro batte Pigliacelli. Poco il tempo per gioire perché l’arbitro assegna un rigore al Trapani per un fallo di mano di Troest. Realizza Coronado al 43’. Nella ripresa subito al 5’ la difesa azzurra va in tilt e Marracchi è libero di infilare di testa. Il Novara cerca di reagire ma il gioco è farraginoso. I siciliani colpiscono anche un palo e conquistano la loro seconda vittoria stagionale. Per il Novara è tutto da rivedere.. e di attendere novità dal mercato.. m.d.
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