Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
mercoledì, 22 novembre 2017
 
 
Articolo di: giovedì, 09 novembre 2017, 5:06 p.

Integrazione tra oncologia e cure palliative: riconoscimento internazionale per l'ospedale di Novara

Sono solo 185 i centri accreditati in tutto il mondo

NOVARA - L’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara è stata inserita dall’Associazione europea di oncologia medica (Esmo) tra i centri accreditati per l’integrazione tra oncologia e cure palliative (185 in tutto il mondo, 38 in Italia di cui 2 in Piemonte); la certificazione è stata consegnata ufficialmente a Madrid, nel corso del congresso Esmo di quest’anno.
Nel corso del 2017  è stato realizzato un nuovo percorso clinico condiviso tra i servizi di Cure Palliative e di Oncologia Medica, concretizzando la visione più moderna dell’integrazione tra cure palliative ed oncologia: le Simultaneous Care.
Questo approccio segna un passaggio culturale importante rispetto al recente passato, in cui il trattamento oncologico e quello palliativo avevano finalità differenti ed erano applicati in momenti diversi del percorso di malattia: ora, ai malati per cui è necessario il trattamento del dolore e dei sintomi, è garantito l’accesso precoce alle cure palliative, contemporaneamente ai trattamenti oncologici, per ridurre l’impatto sulla vita quotidiana dei sintomi della malattia e degli effetti collaterali della  terapia oncologica. Il paziente, se necessario, viene inviato direttamente dall’oncologo presso il Servizio di Cure Palliative, dove è stato realizzato un ambulatorio dedicato (nella sede staccata di viale Piazza D’Armi, l’ex San Giuliano).
Il progetto, guidato dai direttori delle due strutture, rispettivamente la dottoressa Elvira Catania ed il professor Marco Krengli, si è rapidamente concretizzato nell’assistenza di circa 200 pazienti a meno di un anno dall’inizio della fase operativa. Il concetto di simultaneous care si declina con evidenza in due punti chiave: la stretta collaborazione tra oncologo e palliativista e la condivisione del percorso clinico in tutte le sue fasi. Per questo è in realizzazione un progetto di costante integrazione con le cure palliative anche per i pazienti ricoverati presso il reparto di Oncologia Medica.

Articolo di: giovedì, 09 novembre 2017, 5:06 p.

Dal Territorio

Il Novara cede al Bari

Il Novara cede al Bari
NOVARA - BARI 1-2   NOVARA:  Montipò, Golubovic, Mantovani, Del Fabro, Dickmann,Moscati, Orlandi, Sciaudone (11’ st Chajia), Calderoni, Macheda (20’ st Maniero), Da Cruz (26’ st Di Mariano).  All.:  Corini.   BARI:  Micai, Anderson, Gyömbér, Tonucci, Fiamozzi, Petriccione, Basha (25’ st(...)

continua »

Altre notizie

Crac Phonemedia, gli ex dipendenti in aula

Crac Phonemedia, gli ex dipendenti in aula
NOVARA, Nuova udienza, martedì mattina in Tribunale a Novara, per il crac “Phonemedia”, vicenda che ha interessato molto da vicino anche il capoluogo gaudenziano. In aula, a questa nuova udienza del processo, che riguarda una delle vicende più discusse degli ultimi anni in città, anche cinque ex lavoratori, una parte dei venti che si sono costituiti parte(...)

continua »

Altre notizie

Sgarbi al teatro Coccia con il suo "Michelangelo"

Sgarbi al teatro Coccia con il suo "Michelangelo"
NOVARA - Vittorio Sgarbi torna a Novara venerdì 24 novembre per lo spettacolo al Teatro Coccia "Michelangelo" (inizio alle 21, evento fuori stagione). Il critico d'arte, la cui collezione è in mostra al castello di Novara fino al 14 gennaio, racconterà la vita del Buonarroti accompagnato dalla musica di Valentino Corvino (compositore, in scena interprete) e assieme alle(...)

continua »

Altre notizie

Chiude la discarica di Barengo, urge trovare un altro impianto

Chiude la discarica di Barengo, urge trovare un altro impianto
La discarica di Barengo chiuderà nel 2018, è l’unico impianto sul territorio del Novarese per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati e urge trovare un altro impianto dove conferire circa 58.000 tonnellate all’anno. Tre le soluzioni possibili. Il bando di gara si chiude con un vincitore oppure il progetto di un sopralzo. In alternativa prende piede(...)

continua »

Altre notizie

youkata - sidebar id 34
^ Top