20 aprile 2006 Passa ai giapponesi la proprietà della Procos
Cameri - La Procos spa, azienda del settore chimico- farmaceutico operante in territorio del Comune di Cameri, sta per cambiare proprietà salvando tra 190 e 200 posti di lavoro. Per altri 36 lavoratori (inizialmente erano 45 e la riduzione è dovuta a dimissioni volontarie ed alcuni cambi di mansioni) si sta ancora cercando una soluzione che possa evitare per il maggior numero possibile di lavoratori la messa in mobilità. Un verifica in sede regionale è stata fissata per il 28 aprile a Torino, ma non è escluso che sindacati e direzione aziendale, con l’assistenza Ain, si incontrino (dopo gli altri recenti incontri, l’ultimo dei quali avvenuto lo scorso venerdì 14 aprile) nuovamente prima di tale data a Novara. Il 27 aprile, comunque, si riunirà il Consiglio di amministrazione della Procos (la maggioranza delle azioni è detenuta dai fratelli Lavacchielli) per ratificare la cessione dell’azienda ai giapponesi della Cbc, società finanziaria di Tokio con importanti partecipazioni nel settore chimico-farmaceutico. La Cbc, secondo informazioni di buona fonte, ha, tra l’altro, come cliente la Takeda, società farmaceutica con stabilimento a Cerano dove utilizza come materiale di base per alcuni suoi farmaci, proprio una delle molecole prodotte dalla Procos. LE POSSIBILI CAUSE DI UNA CRISI AZIENDALE Come mai la famiglia Lavacchielli, dopo anni di espansione, si è venuta a trovare nella condizione di dover passare la mano? Vista dal di fuori è difficile capire, tuttavia, sentendo varie fonti, ci sembra che le ragioni possano venire individuate in tre filoni (...). Luciano Lombardi
Per la lettura integrale dell’articolo, rimandiamo il lettore all’edizione del 20 aprile 2006, in edicola fino al 21 aprile.
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