L’arrivo di Domenico Staffieri martedì mattina al Tribunale di Novara (foto Tosi)
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29 luglio 2010 Il luogotenente Staffieri: «Non nego mie responsabilità, ma...»
Novara - Ieri in Tribunale a Novara seconda udienza del processo, partito martedì, al luogotenente Domenico Staffieri, l’ex comandante del Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro finito al centro di una vasta inchiesta per fatti di presunte corruttele e malaffare. La Procura della Repubblica contesta al sottufficiale decine di episodi, racchiusi in una trentina di capi di imputazione, per i reati di concussione e di corruzione. Con Staffieri sono alla sbarra, a vario titolo coinvolte, in concorso per vicende di corruzione, altre 8 persone. Ancora in stato di misura cautelare in carcere, dal giorno dell’arresto il 22 ottobre 2009, Domenico Staffieri è detenuto nella Sezione militare di Alba. Sceso dal furgone della Polizia penitenziaria, martedì ha fatto il suo il ingresso a Palazzo di Giustizia scortato fra gli agenti. In aula, accanto ai suoi difensori, ha già chiesto ai giudici di poter fare alcune dichiarazioni. «Non nego mie responsabilità - ha detto - ma non vorrei diventare il capro espiatorio in una sorta di campagna contro la corruzione in provincia e nelle Forze dell’Ordine». Iole Montone
Per la lettura integrale dell’articolo, rimandiamo il lettore all’edizione del 29 luglio, in edicola fino al 30 luglio, a pagina 4
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