29 luglio 2010 Confermato il riconteggio di 15mila voti
Novara - Il riconteggio di 15 mila schede disposto dal Tar del Piemonte (nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 luglio, dopo una udienza di quasi 12 ore) può andare avanti. Almeno per il momento e purchè avvenga “effettivamente nel rispetto del principio del contraddittorio’’, vale a dire con la partecipazione delle parti interessate. Ovvero il centrosinistra - uscito sconfitto dalle ultime “regionali” piemontesi, ma convinto che qualcosa non andasse nelle liste di centrodestra “Consumatori” e “Al centro con Scanderebech” (quest’ultima in particolare aveva cambiato cavallo in corsa, da Bresso a Cota) - e il vincitore Cota, col suo schieramento, convinto invece che tutto fosse in regola. La prima pronuncia del Consiglio di Stato di martedì sera ha segnato dunque un punto a sfavore del neogovernatore leghista. La quinta sezione del supremo organo di giustizia amministrativa ha rigettato - come spiega una nota dell’Ansa - la richiesta di Cota «di sospendere il dispositivo emesso lo scorso 16 luglio dai giudici amministrativi di primo grado che avevano accolto in parte alcuni ricorsi per presunte irregolarità di due liste a lui collegate». Una decisione che ha subito fatto gridare allo scandalo il presidente del Consiglio Berlusconi che, con una nota ufficiale, ha richiamato al “rispetto dovuto alla sovranità popolare’’ affinchè “non si voglia ribaltare per via giudiziaria la scelta dei cittadini piemontesi’’. (...) Paolo Viviani
Per la lettura integrale dell’articolo, rimandiamo il lettore all’edizione del 29 luglio, in edicola fino al 30 luglio.
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