26 luglio 2010 Quanti sono, chi sono e che fanno gli affiliati alla ‘Ndrina novarese?
Novara - Se davvero c’è, quanti sono, chi sono e che fanno gli affiliati alla ‘Ndrina (cosca malavitosa nel gergo calabrese della ‘Ndrangheta) novarese, il cui responsabile, secondo il gip del Tribunale di Milano che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sarebbe Rocco Coluccio, biologo e imprenditore alla guida di un paio di società (risultate, va subito detto, “pulite”) in campo ambientale? Si sta indagando su costoro? Scrive infatti il giudice che ha accolto le richieste dei pm milanesi e reggini titolari della maxinchiesta contro la ‘Ndrangheta che all’alba del 13 luglio ha portato in carcere oltre 300 persone in tutta Italia: Rocco Coluccio («insospettabile imprenditore» che in realtà avrebbe «saldi legami non solo con taluni degli affiliati della Lombardia», ma anche «con esponenti importanti delle famiglie di ‘Ndrangheta calabresi», chiamato «dagli altri affiliati “dottore”») sarebbe il «responsabile del locale (il “locale” nella terminologia della ‘Ndrangheta ha un duplice significato: luogo dove si svolgono le riunioni degli ‘ndranghetisti ed anche organizzazione che comprende più ‘Ndrine dello stesso posto, ndr) di Novara», oltretutto con un ruolo «nella fase preparatoria» al famoso summit «di Paderno Dugnano del 31-10-2009 (che portò alla elezione del nuovo capo della Lombardia, ndr)». (...) Paolo Viviani
Per la lettura integrale dell’articolo, rimandiamo il lettore all’edizione del 26 luglio, in edicola fino al 28 luglio.
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