22 luglio 2010 Il nuovo contratto d’insediamento per chi investe in Piemonte
Novara - Favorire l’arrivo in Piemonte di insediamenti produttivi dall’estero, il reinsediamento di imprese che hanno delocalizzato all’estero gli impianti produttivi e l’insediamento di aziende non ancora presenti nella nostra regione: questi gli obiettivi del nuovo contratto di insediamento per incrementare l’occupazione in Piemonte presentato lunedì nella sala stampa della sede regionale, in piazza Castello a Torino, dall’assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive Massimo Giordano. «Un contratto già avviato - ha sottolineato Giordano - la cu novità più rilevante sta nel vincolo per le aziende che si insediano sul territorio piemontese di assumere, a insediamento avvenuto e a investimento completato, almeno 50 addetti. Nel caso di centro di ricerca il limite minimo è di 30 nuovi posti di lavoro. Avere introdotto questa restrizione, che in passato non esisteva, significa vincolare l’arrivo in Piemonte delle imprese alla creazione certa e definita di nuovi posti di lavoro». (...) Serena Fiocchi
Per la lettura integrale dell’articolo, rimandiamo il lettore all’edizione del 22 luglio, in edicola fino al 23 luglio.
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